Gioco
Più di mille in bici per aiutare la ricerca sulle malattie genetiche
Raccolti quasi dodicimila euro con la manifestazione che ha attraversato le strade di tutta la Versilia
PIETRASANTA
La bellezza di “ Pedala per Telethon”, la kermesse in chiave solidarietà andata in scena ieri mattina con partenza da piazza Statuto, non sta solo nell’invidiabile numero di partecipanti - ben 1080 - o ancora nel carosello di ciclisti che hanno recitato da protagonisti fra Massa e Viareggio, ma anche e soprattutto nel desiderio di dare e di condividere. Già perché il ricavato della giornata- che sarà ufficializzato a breve - verrà devoluto alla ricerca sulle malattie genetiche.
Come del resto accade da diciotto anni a questa parte, perché la giornata, organizzata dalla Unione italiana litta alla distrofia muscola Uildm Versilia supportata dal Pedale pietrasantino, è una di quelle kermesse a cui in pochi, agonisti e non, intendono rinunciare.
Un fatto è certo: il colpo d’occhio, ieri mattina, nel centro cittadino era quello di una sentitissima festa paesana e sportiva con la voce di Marco Giannelli - una delle anime della manifestazione - a scandire gli istanti precedenti la partenza, l’assessore Andrea Cosci a dare il via con la bandierina, i mezzi della Misericordia e della Croce Verde pronti a mettersi in moto e la carovana composta da ciclisti di tutte le età che sorseggiava il the offerto dagli stessi organizzatori, fra sorrisi, selfie e una gran voglia partecipare. Perché in manifestazioni del genere ciò che conta è esserci e non certo arrivare per primo sotto il traguardo. Pedalata che dopo quarantanove chilometri (giro corto ventisette chilometri) di un percorso pianeggiante sulle strade dei comuni di Seravezza, Montignoso, Massa, Forte dei Marmi, Camaiore, Viareggio ha poi fatto ritorno a Pietrasanta.
Nessun problema durante il trasferimento, fatta eccezione per una caduta con i medici prontamente intervenuti. La cornice di festa e di applausi al ciclista che inforcava la bici di ultima generazione o ancora a quello con il modello tanto antiquato quanto apprezzato, ha reso ancora più sentita la pedalata in compagnia lungo le strade versiliesi. Per un progetto, ambizioso, dove a vincere, alla fine, è stato il buon cuore di oltre mille anime su due ruote. —
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