Gioco
Duemila camaioresi avranno finalmente la linea per il cellulare
Va in consiglio comunale il progetto sulla telefonia Nuovi impianti verranno installati sulle colline
Saranno circa duemila i camaioresi che non avranno più problemi con la rete telefonica cellulare. Andrà infatti in consiglio comunale il cosiddetto “piano delle antenne”: il progetto programmatico su come verrà implementata la copertura del segnale e sui dispositivi che possono essere piantati sul territorio.
A trarne i benefici maggiori dal piano saranno gli abitanti delle Seimiglia e delle colline che, malgrado i progressi tecnologici, ancora riscontrano diversi problemi anche soltanto per le chiamate. Proprio in questa porzione di territorio il piano prevede che verranno installate nuove antenne in modo da rendere per lo meno omogeneo il segnale su tutta Camaiore.
Cosa succederà invece nel resto del territorio? Lo studio, che è stato elaborato con la consulenza dell’Università di Pisa e dei comitati ambientalisti come la Rete Ambientale della Versilia, prevede che la tendenza sarà quella di utilizzare le antenne già esistenti e di chiedere quindi ai vari operatori di condividere la postazione nell’ottica di non creare ulteriori torri di trasmissione.
Un’indicazione generale che tende all’accorpamento ma che non è detto che eviti completamente la nascita di nuove postazioni: la legge nazionale, chiamata appunto legge Gasparri dal nome del suo firmatario, ritiene infatti le antenne e in generale la linea telefonica, «un servizio primario». Per questo motivo non può essere previsto in alcun modo, pena invalidità, lo stop alle nuove antenne.
L’indicazione di massima dunque è quella di “invitare” i singoli richiedenti a potenziare le reti già esistenti, in gergo tecnico viene definito “cositing”, in modo da evitare la nascita indiscriminata di nuove antenne nel territorio.
Camaiore da tempo aspetta il nuovo piano: quello vecchio era superato dalla normativa nazionale e non prevedeva, per esempio, il passaggio al 5G. Non è un obbligo di legge ma è uno strumento a disposizione delle amministrazioni per la pianificazione del territorio. I tempi di approvazione sono stretti: la prossima settimana andrà in consiglio comunale e poi verrà pubblicato nel Burt (Bollettino unico della Regione Toscana). —
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