Gioco
La storia della Perla del Tirreno dalla preistoria ai nostri giorni
La vicenda dell’esplosione di 74 anni fa in cui morirono sette persone è solo una delle tante raccolte nel volume curato da Marco Pomella
VIAREGGIO
La vicenda di Ario Papi e del balipedio sono solo alcune delle curiosità contenute ne “La Storia di Viareggio dalla preistoria ai nostri giorni”, il volume curato dal nostro collaboratore Marco Pomella per Community Book (Typimedia Editore) presentato venerdì al Gran Caffè Margherita dal vicedirettore de Il Tirreno Fabrizio Brancoli insieme all’editore Luigi Carletti e all’inviato di Repubblica Fabio Tonacci.
Il libro (220 pagine, euro 13, 90) è suddiviso in dieci capitoli e racconta la storia e l’evoluzione del nostro territorio. Si parte dal paleolitico e degli insediamenti che si trovavano a ridosso della città di Viareggio per arrivare ai primi nuclei di etruschi e romani, si parla delle prime costruzioni a difesa della costa dagli attacchi dei pisani e dei pirati per arrivare alle opere di bonifica e alla storia di Maria Luisa che forgia quella che è la Viareggio di oggi: dà il via alla costruzione della prima Darsena, avvia i lavori per la costruzione dei primi stabilimenti balneari.
Attraverso i luoghi di oggi e le vicende e i personaggi di ieri il libro ci accompagna quindi negli ultimi due secoli di Viareggio con la nascita del Carnevale, lo sviluppo della marineria e della cantieristica, l’avvio della imprese legate al turismo ma anche le storie di Giacomo Puccini che sceglie Torre del Lago per vivere o del poeta Shelley che trova la morte sulle nostre spiagge, dei valorosi capitani viareggini come gli Antonini. Il capitolo finale è dedicato invece agli ultimi 50 anni di storia della città e ai personaggi e ai fatti che l’hanno resa celebre.
Il libro è in distribuzione nelle librerie di Viareggio; è possibile ordinarlo anche su Amazon o su Ibs. —
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