Sicurezza
Intossicati dal monossido, rientrano i casi più gravi
La situazione è sotto controllo: riportati all'ospedale Versilia i pazienti che avevano avuto necessità della camera iperbarica
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VIAREGGIO. Sono rientrati all'ospedale Versilia i tre casi più gravi dell'intossicazione da monossido di carbonio, dovuta al guasto di un impianto di riscaldamento centralizzato, nella sera di sabato 17 in via Monte Sumbra nel quartiere Migliarina. Persone che, a causa di un'alta percentuale di gas nel sangue, avevano avuto bisogno della camera iperbarica dell'ospedale Santa Chiara di Pisa.
La situazione, secondo quanto riferito dall'Asl, sembra essere sotto controllo dopo che al pronto soccorso del Versilia sono finiti in 14: abitanti del palazzo, ma anche alcuni soccorritori.
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La più grave è una 60enne di nazionalità russa: intossicata e portata a Pisa, tornata al Versilia e ancora ricoverata in medicina d'urgenza. Anche la figlia di 41 anni è rimasta intossicata, ma è stata curata direttamente al Versilia e già dimessa.
Altre due persone, italiane, erano state mandate a Pisa per camera iperbarica: l'uomo, 83 anni, e la donna,74 anni, sono state rimandati al Versilia e sono in fase di dimissione.
Oltre alla 60enne che ha accusato un malore e che di fatto ha dato l'allarme, c'è stato l'episodio di una 40enne che è tornata a casa ed ha trovato il gatto che vomitava. Ha capito che c'era qualcosa che non andava ed ha chiamato il veterinario. Ma le persone della zona le hanno raccontato cosa era successo e le hanno detto di andare subito in ospedale: è arrivata per ultima, ma aveva livello alto di intossicazione. Curata al Versilia e dimessa intorno alle 11. Curati anche alcuni soccorritori, esposti ma non intossicati.
Il direttore del pronto soccorso Giuseppe Pepe, esperto di intossicazioni, è rientrato immediatamente in servizio e si è coordinato con i vigili del fuoco per i soccorsi e la valutazione delle ricerche di altre persone in pericolo.
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