Il Tirreno

Versilia

disastro ferroviario 

Il sindaco: vergogna il no ai soldi per il processo

Del Ghingaro contesta il voto di Baldini, Santini, Pacchini e Pacilio Pasquinucci: la costituzione di parte civile c’era e rimane

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VIAREGGIO

Nel consiglio comunale di venerdì - sono le parole del sindaco Giorgio Del Ghingaro su Facebook - «Nelle stesso consiglio si è assistito ad una cosa inimmaginabile e vergognosa: quattro consiglieri, Baldini (Movimento cittadini), Pacchini (Lega),Santini ( Forza Italia) e Pacilio (M5S), hanno votato contro alla variazione di bilancio che permetteva di destinare le risorse necessarie alla costituzione di parte civile del comune di Viareggio e alla conseguente partecipazione al processo in corte d’appello, per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009. Gli stessi consiglieri che sono soliti strumentalizzare, ma quando c’è da assumere decisioni preferiscono nascondere la mano». Assistito al voto contrario, il primo cittadino ha avanzato una proposta da lui stesso definita «irrituale», ma ritenuta comunque una strada da tentare: «Vorrei conoscere le motivazioni. Ci sono perplessità sulla costituzione di parte civile? Ci sono perplessità sull’incarico al legale?».

Una risposta è arrivata da Stefano Pasquinucci (Grippo misto), il quale sulla delibera si è astenuto: «La realtà inconfutabile è un'altra. È stata votata la deliberazione di 180.000 euro quale onorari per, testualmente, "Incarichi per disastro ferroviario". La costituzione di parte civile nel processo penale, infatti, è "immanente": da quando viene fatta, entro l'apertura del dibattimento (la Giunta Lunardini lo fece all'udienza preliminare), rimane nel processo. In consiglio, quindi, non dovevamo dare indicazioni per la costituzione di che c'era, c'è e rimane. Ma, appunto, decidere soltanto quanti soldi corrispondere ad un avvocato. Chiaro?».

Analoga risposta arriva dai consiglieri che hanno votato contro la delibera: «Qualcuno spieghi al sindaco di Viareggio il significato di costituzione di parte civile, atto immanente al processo penale che niente ha a che vedere con la scelta del professionista e con quanti soldi il Comune decide di dare per l'attività professionale alla quale decide di affidarsi». Il voto contrario è arrivato - scrivono Massimiliano Baldini, Maria Pacchini, Annamaria Pacilio ed Alessandro Santini - «non solo percéè non condividiamo le scelte che la Giunta Del Ghingaro fa in ordine agli impegni economici, ma perché siamo stati esclusi dal confronto su tali scelte, discusse in una commissione bilancio tenutasi mentre eravamo proprio al processo della strage a Firenze e che non è stata voluta rinviare per permettere la nostra partecipazione. Un atteggiamento, quello tenuto da Del Ghingaro, non solo offensivo e strumentale come sempre, ma vergognoso alla luce di quanto successo al gazebo del Mondo che vorrei domenica scorsa». Sulla vicenda del gazebo smontato in consiglio ha preso posizione Luigi Troiso (“Io sto con Viareggio”): «In quel momento è mancato il tatto nei confronti di chi all’indomani si sarebbe trovato di nuovo ad affrontare un processo»

A nome della maggioranza David Zappelli (Lista Del Ghingaro) commenta: «Sono gli stessi consiglieri pronti a scaldare gli animi e mettere contro amministrazione e parenti delle vittime, ma che poi di fronte alla sostanza dei provvedimenti votano contro perché - dicono - è un atto politico». —

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