Il Tirreno

Versilia

COMUNE 

Il Politeama divide sindaco e forze di maggioranza

Donatella Francesconi
Il Politeama divide sindaco e forze di maggioranza

Del Ghingaro: per 60mila abitanti bastano i 300 posti del Teatro Jenco riaperto
Pieraccini: la struttura deve restare destinata a prosa, musica e cultura

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. La proposta di verificare vincolo e/o possibilità di porlo sul Politeama oggi chiuso, più vecchio di 70 anni e dunque inseribile tra i beni da tutelare, ha aperto ieri il confronto serrato, in consiglio comunale, sul destino del cinema/teatro. Bene demaniale, la cui concessione è di nuovo a bando. E non si è capito, nel dibattito di ieri, se con lo scopo di «mantenere il posto di lavoro dei sub concessionari», ovvero bar/ristorante “Delfino” e gelateria “Mario”, come ha più volte ripetuto il sindaco Giorgio Del Ghingaro; o con quello «che l’amministrazione comunale non corra il rischio che il corpo centrale rimanga non assegnato», come ha spiegato il segretario generale del Comune, Fabrizio Petruzzi. Motivando così l’apparente anomalia di una bando che prende il via «dalle domande delle due attività, poste ad evidenza pubblica e dunque in concorrenza». Un bando che si presenta per questo motivo come «a doppia valenza», Con la specifica che, al momento di scegliere, sarà preferito chi si candida a prendere in considerazione tutto il complesso.

La questione vincolo/non vincolo, posta da Movimento cittadini, Lega e 5Stelle, ha portato inevitabilmente la discussione sul futuro del teatro. «È abbastanza riduttivo dire “rimanga un teatro”», sono state le parole del primo cittadino nel proporre quello che ha definito «un ragionamento da mettere in uno sviluppo complessivo della città, che ha sessantamila abitanti e già un teatro da 300 posti che è lo Jenco e deve valutare con attenzione l’offerta culturale che dà ai cittadini. Ed allora: vogliamo parlare del futuro del Politeama? Se non sarà luogo di cultura che succede?».

La risposta è arrivata nelle parole dell’architetto Riccardo Pieraccini, capogruppo di “Viareggio tornerà bellissima” forza di maggioranza. «Il Politeama è un teatro a tipologia classica, un vanto per la nostra cultura, ed è una struttura funzionante. La priorità, dunque, deve essere il mantenimento di questa sala destinata ad attività culturali. Per la rappresentazione della prosa, della musica, anche con funzioni in più. Ma tale deve essere: luogo di offerta culturale. Su questo si possono reperire risorse e progetti». Pieraccini ha anche contestato «la disparità di punteggi che il bando attribuisce al mantenimento dell’attuale destinazione d’uso».

Destinazione culturale del Politeama anche nelle parole di Gloria Puccetti (Lista Del Ghingaro), mentre Annamaria Pacilio (5Stelle), reduce da un recente incontro a Bruxelles, ha sottolineato come vi sia la possibilità di utilizzare fondi comunitari per i progetti culturali se si avvia il percorso che possa portare il bene Politeama nella disponibilità del Comune. Attraverso il meccanismo della sdemanializzazione, come è tornato a ricordare Massimiliano Baldini (Movimento cittadini). In questo senso - ha aggiunto Luca Poletti, capogruppo del Pd, «potremmo affidare ad una delle nostre Fondazioni la stesura di un progetto per il Politeama luogo di cultura». Intanto, però, Poletti ha chiesto “lumi” sul bando appena pubblicato: «A noi interessa garantire a chi operava in affitto di poter continuare ad operare». ma le «dovute garanzie» che chiede Poletti non può certo darle un bando pubblico, fondato sul prinicipio della concorrenza tanto caro all’Europa. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web