Il Tirreno

Versilia

sanitÀ 

Ospedale, reparti accorpati: il sindacato Fials dal Prefetto

Donatella Francesconi

Convocati per il 21 novembre, mentre i comitati dei cittadini denunciano: «Saranno i pazienti oncologici quelli maggiormente penalizzati»

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Convocazione in Prefettura per il sindacato della sanità Fials: dopo l’esposto che lo stesso ha presentato in Procura, si è mosso il Prefetto Maria Laura Simonetti chiamando i rappresentanti del sindacato ad un incontro fissato per il 21 novembre. Certo è che la sanità versiliese è in fibrillazione in seguito alla decisione della Asl Toscana Nord Ovest di unire più reparti in una grande area di Medicina «che ripropone - argomenta Daniele Soddu, segretario del Fials - il vecchio Tabarracci. Con problemi dal punto di vista sanitario, dato che il maxi reparto comprenderà anche i malati oncologici in una Versilia da primato in Toscana, e con il personale tutto della Medicina che si troverà caricato di tutto il lavoro pomeridiano e serale. Visto che l’obiettivo è quello di spostare gli specialisti sul day hospital, alla mattina». Una scelta - spiega Soddu - «che non aumenta neppure i posti letto».

Sulla scelta riorganizzativa intervengono anche il comitato “Sanità pubblica della Versilia contro il depotenziamento dell'ospedale unico e dei servizi territoriali” ed il comitato “Sanità Versilia storica”: «La Asl ha deciso di riorganizzare l'area medica chiudendo il reparto di oncologia e la ricollocazione degli 11 posti letto nel reparto di Medicina generale. Anche 4 posti letto dei 6 presenti nella media intensità di cura saranno tolti alla pneumologia e ricollocati nella medicina generale. Come conseguenza di questa ”riorganizzazione” il paziente oncologico non avrà più un luogo specifico in cui essere curato e sentirsi accolto e seguito, nei momenti di maggior bisogno».

Una riorganizzazione che - continuano i due Comitati - «di fatto sopprime la specificità dell'oncologia. Ed è stata effettuata senza minimamente rafforzare i servizi territoriali che sono inadeguati a gestire tutti i problemi che un paziente oncologico presenta quotidianamente. Quello che sta succedendo è molto grave, perché priva l'ospedale di un servizio essenziale, specialmente nel nostro territorio che presenta la più alta incidenza di tumori di tutta la Toscana e costringerà i pazienti a migrare verso altri ospedali con disagi personali e familiari, senza considerare il fatto che le altre strutture sono già gravate del carico dei loro pazienti. L'ospedale unico della Versilia perderà ulteriori specialistiche: un altro passo verso la dequalificazione, il depotenziamento e la privatizzazione della sanità nel nostro territorio».

Sulle vicende della sanità intervengono anche Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini, ed Annamaria Pacilio, capogruppo Cinque stelle, in merito alla nascita di “ICare Cup”, servizio di prenotazione di esami e visite presso strutture private selezionate da ICare.

«Nel mentre il Fials presenta anche in questi giorni esposti e denunce in Procura, al Prefetto ed in ogni dove, per segnalare le carenze dell'organico dell'ospedale, a Viareggio la società I Care lancia la "Carta della salute" con un sistema a punti che permetterà di prenotare prestazioni mediche in regime privato con un prezzo - si dichiara - esclusivo e scontato del 20%. Insomma, nella città governata dal presidente della Conferenza dei sindaci, che non risulta abbia in questi giorni chiesto incontri con il Fials per confrontarsi sui temi sollevati, si aprono ulteriori spazi per il privato della sanità». —





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