Sicurezza
Italia Nostra: «Uno scempio in piazza Piave»
Dopo il taglio degli alberi dedicati ai caduti della Prima guerra mondiale l’associazione ricorda: «Si tratta di parco tutelato»
VIAREGGIO
«Piazza Piave è più tutelata del Colosseo. Ma, evidentemente, l’amministrazione comunale di Viareggio lo ignora», dichiara Antonio Dalle Mura, presidente di Italia Nostra Versilia. Il quale ricorda che la tutela deriva dal fatto che piazza Piave è Parco della rimembranza, istituito in epoca fascista con la circolare del 1922, voluta da Dario Lupi, allora sottosegretario alla pubblica istruzione del primo governo Mussolini. Successivamente, dal punto di vista normativo parchi e viali di questo tipo furono soggetti alla disciplina del decreto legislativo 42/2004 sia come beni culturali, sia come beni paesaggistici.
Il ministero per i beni e le attività culturali, inoltre ha stabilito che i parchi della Rimembranza sono «senz’altro beni culturali. E, comunque, beni paesaggistici» in virtù della legge numero 78 del 7 marzo “Tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale”. Per il ministero, insomma, «i viali e i parchi della Rimembranza sono qualificabili come beni culturali. Essi sono inoltre qualificabili, ovviamente nel loro complesso, come beni paesaggisti». Il che significa che non si tocca foglia che la Soprintendenza non voglia. «Il passaggio con la Soprintendenza», chiede Dalle Mura, «è stato fatto dal Comune?». Considerando che per lungo tempo ogni albero di piazza Piave ha riportato la targhetta col nominativo di un soldato o di un marinaio viareggini morti sul fronte del conflitto del quale, quest’anno, ricorre il centenario. Come ricordato dal capogruppo di Forza Italia, Alessandro Santini Una memoria della storia locale che non può andare perduta così. —
D.F.
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