Sicurezza
Addio a Bione, il buttafuori della Versilia
Bruno Simonini è morto al San Camillo di Forte dei Marmi dopo una lunga malattia a 68 anni. Aveva lavorato anche come bagnino
MASSAROSA. Tutti lo consideravano “il gigante buono di Stiava”. Bruno Simonini, conosciuto con il soprannome di Bione, era un’istituzione non solo a Massarosa ma in tutta la Versilia. In tanti lo conoscevano perché aveva lavorato nei principali locali della Versilia come buttafuori. Lo ricordano tutti davanti al Seven Apples, alla Bussola, o nelle discoteche e nei pub della Darsena e allo storico Baraonda. Inoltre, per un breve periodo, è stato anche il bodyguard di alcune personalità dello spettacolo e dello sport che gravitavano sulla Versilia. L’uomo è scomparso ieri pomeriggio all’età di 68 anni circondato dall’affetto dei suoi cari.
Era un vero e proprio gigante di un metro e 90 di altezza per un peso di 140 chili. In molti lo chiamavano “Brunone”. Dopo una lunga malattia il suo cuore ha cessato di battere al’Hospice del San Camillo di Vittoria Apuana, a Forte dei Marmi. Dalla clinica la salma è stata trasferita dalle onoranze funebri Ferrante all’obitorio dell’ospedale Versilia. Proprio qui domani alle 14 ci sarà la benedizione, il suo corpo verrà portato poi a Livorno per la cremazione. L’uomo lascia due figli, Barbara ed Elio.
Simonini aveva ricevuto il soprannome di “sindaco di Stiava” ma la sua fama era lunga quanto l’intera Versilia e oltre. È stato, come detto, buttafuori per tanti anni nelle discoteche della zona e poi d’estate continuava a lavorare come bagnino. In particolare allo stabilimento balneare del Principe di Piemonte. Data la sua riconosciuta professionalità era stato ingaggiato anche per curare la sicurezza di alcuni vip. Negli ultimi anni lavorava alla piscina di Massarosa.
La comunità stiavese, ma anche quella storica del divertimento notturno, è in lutto. Alla notizia della sua scomparsa in molti hanno voluto rendere omaggio a Bione. La Misericordia del paese ha inviato le proprie condoglianze alla famiglia ma tanti hanno voluto ricordarlo raccontando un episodio della sua lunga carriera.
Tutti lo ricordano per quel suo carattere buono e l’immancabile cappello con il quale si faceva fotografare sempre. Giovanna Terraglia scrive su Facebook: «Il gigante buono ora farà un po’ di casino lassù». Veronica Giannotti, salutandolo, ricorda di quando si incontravano all’entrata dei locali: «Diceva sempre: “la figliola della Nera passa avanti” – ricorda citando le sue parole – ti ho sempre voluto bene Bione». Anche Silvia Giusti racconta: «Quante volte mi ha fatto entrare “di sgamo” al Baraonda – dice – era gentile con tutti, un uomo grande e grosso ma dal cuore d’oro. Gli volevo tanto bene».
Un suo collega Emiliano Favilla gli dedica un addio: «Era amicone di tutti, un tipo simpatico che sapeva farsi voler bene. Un personaggio che faceva piacere conoscere». –
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