Il Tirreno

Versilia

Raffaele Paganini torna in Versilia Il 3 dicembre nuovo stage a Viareggio

Nicoletta Dati
Raffaele Paganini torna in Versilia Il 3 dicembre nuovo stage a Viareggio

L’étoile ospite delle scuole di danza Blound Dancing e Le Muse. Con lui la ballerina Simona De Nittis

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VIAREGGIO

L’étoile Raffaele Paganini incanta Viareggio e il 3 dicembre sarà ancora qui per il secondo stage della stagione durante il quale è prevista anche la presenza della ballerina Simona De Nittis. Ottanta allievi della scuola di danza Blound dancing girls & boys (direttrice artistica Annarosa Petri) e de Le Muse di Camaiore (direttrice artistica Francesca Lari) hanno avuto l’onore di fare lezione con il maestro Paganini, osservatore attento e dispensatore di consigli preziosi per migliorare le proprie linee. «Abbiamo invitato il maestro Paganini per portare avanti un percorso di danza classica che si ripeterà con stage mensili fino a giugno e terminerà con uno spettacolo finale di entrambe le scuole che festeggeranno dieci (Le Muse) e venti (BDG&B) anni di attività - ha detto Annarosa Petri, ballerina professionista e coreografa che con Paganini ha ideato la disciplina della Welldance, portata in tour per tutta Italia con Vitasnella - Gli stage sono aperti agli allievi anche di altre scuole di danza, siamo aperti a qualunque collaborazione e chi fosse interessato può contattarci tramite le nostre pagine facebook o presso le nostre sedi (a Viareggio in via dei Peecchi 10a e Camaiore in via XX settembre 105, ndr)».

Annarosa con un master alla Juilliard School di New York ed esperienze importanti alle spalle in tour in tutto il mondo ha deciso da subito di aprire la scuola nella sua Viareggio e portare così le conoscenze apprese nella sua terra, stessa intenzione sposata dalla maestra Francesca Lari che ha scelto la sua Camaiore.

Annarosa collabora con Francesca da 4 anni e racconta: «L’ho conosciuta quando è diventata ambasciatrice di Welldance e da subito è nata la collaborazione, adesso riusciamo a fare cose che da sole come singole non riusciremmo a fare. Il nostro intento – prosegue Petri – è di portare grandi maestri che possano dare il loro apporto tecnico e professionale nella nostra zona per dare un’opportunità in più agli allievi».

Dello stesso avviso il maestro Paganini: «Quando due realtà capiscono che l’unione fa la forza tutto diventa più semplice. Insieme si è più forti tecnicamente ma anche economicamente e anche avere grandi ospiti, per dare agli allievi un’opportunità in più di crescita, risulta più semplice». Ed è buono il livello visionato: «L’impostazione degli allievi è molto buona, ai piccini ho fatto fare cose superiori rispetto alla loro preparazione perché a questo servono gli stage e loro hanno risposto molto bene. Per il resto do le stesse spiegazioni dei loro insegnanti ma fatte da me, che non mi conoscono, rimangono più impresse. Ancora oggi, ricordo la mia prima lezione con Nureyev. Alla fine la danza è una ed è disciplina anche da piccoli perché devi insegnargli cosa sarà il loro futuro: disciplina».

Il bello di questi stage è anche l’interscambio e anche l’étoile Paganini riceve molto, specie dai giovani allievi: «Mi ricordano quello che è il mondo fatato che crescendo svanisce, quello che sei stato tu quando eri bambino». —

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