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«Il farmaco non è arrivato», salta la terapia anti-dolore

Matteo Tuccini
«Il farmaco non è arrivato», salta la terapia anti-dolore

A segnalare l’episodio è una paziente viareggina seguita dall’ospedale di Prato: «Non so ancora quando potrò fare di nuovo la seduta»

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VIAREGGIO. Brutta sorpresa per una paziente viareggina, Pierangela Marsili, che ieri avrebbe dovuto presentarsi all’ospedale di Prato per sottoporsi alla consueta terapia contro la cefalea cronica. Secondo quanto racconta lei stessa il farmaco necessario per la terapia non era arrivato. E quindi la seduta, che era stata confermata pochi giorni fa, è saltata.

«Da tempo soffro di un mal di testa cronico - racconta la donna - come sa chi soffre abitualmente di cefalea, è un tormento a cui difficilmente si riesce a dare tregua. Certe volte il mal di testa è talmente forte da impedirti di dormire. Tuttavia sono riuscita a trovare una cura che mi consente di stare meglio: si tratta di iniezioni di Botox alla testa. Proprio così: il botulino, che tutti sanno essere utilizzato per la chirurgia estetica, può dare molto sollievo a chi soffre di cefalea. All’inizio mi seguiva l’ospedale Sant’Andrea di Roma, poi ho cercato di avvicinarmi a casa, perché fare Roma-Viareggio e ritorno non era uno scherzo. Oggi la terapia mi viene assicurata dalla neurologia del nuovo ospedale di Prato».

Ma l’ultima seduta, in programma il 14 novembre, è saltata. «L’infermiera - dice Pierangela Marsili - ha motivato l’annullamento con il fatto che il farmaco necessario, il Botox, non era arrivato. Ho chiesto informazioni sul possibile nuovo appuntamento, ma non mi hanno saputo dare indicazioni. Ora dovrò convivere per chissà quanto con questo dolore che, vi garantisco, non è piacevole. Almeno fino a quando non arriverà questo farmaco necessario per farmi stare meglio».

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