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Giro di vite sulle auto non assicurate con telecamere e posti di blocco

Tiziano Baldi Galleni
Giro di vite sulle auto non assicurate con telecamere e posti di blocco

La Municipale ferma subito e stanga chi non è in regola  L’assessore Vené: «Si tratta di verifiche doverose»

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seravezza

Prima c’era la paletta rossa, adesso i vigili fermano le auto con il tablet alla mano. Sta succedendo in questi giorni, sulla via Aurelia a Querceta e su via De Gasperi a Marzocchino. È con questa strumentazione – in dotazione alla polizia municipale di Seravezza – che i vigili verificano se le auto sono sprovviste di polizza assicurativa e revisione. Dopo l’installazione di due telecamere targa system sulle strade seravezzine, il comando di Querceta ha infatti intensificato i posti di blocco, proprio per bloccare immediatamente i veicoli non in regola.

Quasi un posto di blocco al giorno: va avanti così da circa un mese. Controlli che vengono eseguiti o a Querceta davanti alla stazione, a circa 200 metri dalla telecamera all’incrocio fra via Aurelia e via Federigi, o a Marzocchino nei pressi del semaforo su via De Gasperi. Perché il tablet non è altro che uno strumento di supporto alle telecamere che leggono e controllano le targhe. Se i vigili sono piazzati sulla strada sanno in tempo reale i mezzi che sono senza revisione o polizza assicurativa. E scatta il fermo. In tutto il resto del tempo lo strumento registra le targhe delle auto in deficit e le segnalazioni vengono poi notificate al comando di Querceta, che richiama uno ad uno gli automobilisti pizzicati. Le telecamere sono entrate in funzione a metà ottobre circa.

«È un’operazione del Comando di polizia municipale in concerto con l’amministrazione comunale – spiega l’assessore Dino Vené – che talvolta i cittadini interpretano negativamente. Come se volessimo fare cassa con le multe. Invece lo scopo è quello di togliere dalla circolazione i mezzi sprovvisti soprattutto di assicurazione. Ed è una questione che riguarda tutti: se chiunque di noi fa un sinistro con un’auto senza copertura assicurativa diventa anche un nostro problema».

Gli ultimi dati pubblicati da Il Tirreno, ad inizio anno, forniti del Ministero dei trasporti e confrontati con quelli dell’Ania (Associazione nazionale delle imprese assicuratrici) non forniscono un quadro rassicurante. In Versilia ad inizio 2018, su 105 mila veicoli, circa 18mila circolavano senza polizza assicurativa. Molte di più rispetto al 2017: 9 mila 500 circa, il 10, 23 per cento dei veicoli motorizzati. L’ipotesi ancora più desolante è che spesso la causa di queste irregolarità è la necessità di avere un mezzo di trasporto senza riuscire a sostenere le spese accessorie. Fra queste anche la revisione periodica: sempre in Versilia, ad inizio 2018, erano oltre 16 mila le auto non revisionate, il 15 57 di quelle circolanti.

Il punto è che gli automobilisti sorpresi senza questi obblighi di legge si rischiano sanzioni salate e il fermo del mezzo. Per la mancata assicurazione (articolo 193 del Codice della strada) il veicolo viene sequestrato fino a che non stipuli una polizza e paghi la sanzione. Sanzione ridotta del 30% se pagata entro 5 giorni, cioè un importo di 594,30 euro. Dal sesto giorno al sessantesimo è invece di 849 euro.

Circolando senza la revisione si rischia invece una multa di 118 euro, se pagata entro 5 giorni, e di 169 euro in misura ridotta. L’auto rimane ferma finché non sarà sottoposta a revisione. —



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