Il Tirreno

Versilia

I familiari delle vittime ricostruiscono l’accaduto: «Senza patrocinio nonostante le rassicurazioni. Perché venerdì la giunta non si è riunita» 

Gazebo rimosso, tutti solidali con “Il mondo che vorrei”

D.F.

il casoIl patrocinio dell’amministrazione al gazebo dell’associazione “Il mondo che vorrei” fatto rimuovere dalla polizia municipale non c’era perché venerdì scorso la Giunta non si è riunita e,...

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il caso

Il patrocinio dell’amministrazione al gazebo dell’associazione “Il mondo che vorrei” fatto rimuovere dalla polizia municipale non c’era perché venerdì scorso la Giunta non si è riunita e, dunque, la domanda inviata il 29 ottobre è rimasta senza risposta. Senza che nessuno, tra le fila dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, si sia fatto il problema del banchetto previsto per domenica 11 novembre. «Nella giornata di giovedì 8», spiegano i rappresentanti dei familiari delle vittime del disastro ferroviario in quella che è l’unica loro posizione ufficiale, «abbiamo ricevuto conferma ufficiosa che venerdì 9 sarebbe andato in Giunta e che non ci sarebbero stati problemi in quanto c’era l’assenso dell’assessore competente. Lunedì 12 avremmo avuto la documentazione necessaria a completare l’iter. Con queste premesse abbiamo commesso un veniale errore di forma. Questi i fatti».

Ed allora, è la proposta di Luca Poletti, capogruppo Pd in consiglio comunale, «dato che il consiglio ha approvato di costituire una commissione consiliare permanente per rendere tutte le attività e le politiche inerenti il 29 giugno patrimonio di tutta la città, non si capisce perché il consiglio, organo indipendente e quindi sovrano, non dia corso alla decisione. Se fossimo riusciti a ricondurre le attività in un percorso istituzionalmente coordinato, ciò che abbiamo visto domenica non sarebbe avvenuto».

Per Forza Italia, il capogruppo Alessandro Santini chiede «le dimissioni del comandante della Municipale Iva Pagni». Che il sindaco ha dichiarato di aver chiamato nel momento dello sgombero del gazebo per opera degli stessi vigili inviati dal Comando, ma senza che dalla stessa Pagni sia arrivato un contrordine.

Da parte Cinque stelle il senatore Gianluca Ferrara sottolinea: «Mi sembra paradossale ed assolutamente ingiustificato il trattamento riservato ad un’associazione che dovrebbe essere solo appoggiata e sponsorizzata dall’amministrazione comunale. Al di là di a quale partito o colore politico appartiene il sindaco di Viareggio, l'associazione “Il Mondo che vorrei” non dovrebbe chiedere alcuna autorizzazione per essere presente sul territorio comunale. Invece, si continua a umiliarla». La capogruppo Annamaria Pacilio commenta: «La rimozione del gazebo è un altro schiaffo ai familiari delle vittime della strage. E parla da sola anche l'assenza dell'amministrazione alla fiaccolata del 29 ottobre».

I consiglieri della Lega Maria Pacchini ed Alfredo Trinchese ed il capogruppo Movimento cittadini Massimilinao Baldini evidenziano: «Siamo ancora in dissesto, I Care che gestisce il suolo pubblico è costretta ad annullamenti massivi degli atti e soccombe ripetutamente in Commissione tributaria, ma se a “Il mondo che vorrei” manca un foglio gli si chiude il gazebo! Non solo vogliamo sapere qual è la filiera degli ordini che ha portato a questa azione vergognosa, ma contestiamo il clima ingenerato nei confronti di Piagentini, Rombi e gli altri familiari delle vittime della strage». —

D.F.

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