Sicurezza
Strage, i vigili sgomberano il gazebo in Passeggiata
Il sindaco dice alla comandante che possono restare Ma la pattuglia sul posto fa smontare ugualmente lo stand
VIAREGGIO. «Il rispetto di chi ha perso la vita in via Ponchielli è una priorità morale, etica e istituzionale» dichiarava il sindaco Giorgio Del Ghingaro a fine maggio scorso, quando il banchetto dell’associazione “Il mondo che vorrei” non fu autorizzato dal Comune e migrò sulla Passeggiata di Lido di Camaiore. Il concetto, però, non sembra essere diffuso negli uffici del Municipio. A partire dal Comando della polizia municipale, i cui ufficiali ed agenti ieri pomeriggio intorno alle 16 si sono presentati al Belvedere delle maschere intimando lo sgombero del gazebo ed annunciando la contravvenzione. Avvisato di quanto stava accadendo in Passeggiata, poco dopo le 16, il sindaco fa sapere al Tirreno: «Ci mancherebbe. Autorizzo io. Già avvertito i vigili. È tutto sistemato». L’ufficiale Fabio Castellani, però continua a spiegare che il gazebo deve essere smontato: «Mi hanno mandato e mi hanno detto di “andarci con l’accetta”. Sono polizia giudiziaria e se non rispettassi l’ordine verrei meno al mio compito».
Informato nuovamente di come sta evolvendo la vicenda, Del Ghingaro - che in mattinata era passato dal Belvedere e aveva visto il gazebo, così come l’assessore Maurizio Manzo, conferma la propria azione: «Ho parlato dieci minuti fa con la comandante. Rimangano e facciano quello che devono». In piazza, però, la situazione non cambia: «Bisogna sgombrare», sono le parole di Castellani che annuncia «un verbale» di infrazione. «Appena saputo ho autorizzato personalmente», insiste Del Ghingaro nei minuti concitati, «e avvertito la comandante».
A quel punto in Passeggiata c’è un nutrito gruppo di agenti della polizia municipale, nessuno dei quali riceve indicazioni diverse dalla comandante Iva Pagni. È invece Del Ghingaro - al quale per legge compete di vigilare sull'espletamento del servizio di polizia municipale - a telefonare chiedendo di parlare con Castellani. L’ufficiale - che ai familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio ha spiegato di essere stato inviato a controllare il Gazebo dal Comando - ribadisce al sindaco il proprio ruolo al quale non può venire meno. Terminata la telefonata, Castellani si rivolge agli organizzatori dell’evento: «Il sindaco ha detto che sareste autorizzati. Ora c’è la manifestazione della volontà politica del sindaco: a questo punto vedete voi...». A questo punto, però il gazebo è smontato.
Sul fronte autorizzazioni come stanno le cose lo spiega la stessa associazione, ricordando di essersi mossa il 29 ottobre chiedendo e pagando il suolo pubblico alla società ICare. «Per il patrocinio del Comune che ora è obbligatorio avevamo avuto conferma, giovedì - da parte di una addetta della segreteria del sindaco - del consenso dell’assessore Gianluca Tomei». E venerdì la Giunta lo avrebbe concesso.
Sulla vicenda intervengono Massimiliano Baldini, capogruppo Movimento cittadini ed Alessandro Santini, capogruppo di Forza Italia con Marco Dondolini, coordinatore del partito. «Ho assistito alla vicenda più vergognosa, per una amministrazione, che mi sia mai capitato di vedere», commenta Baldini. Che continua: «La vicenda ci mette alla berlina davanti all'intero Paese e lo schiaffo che i familiari della vittime della strage sono stati costretti a subire oggi è uno schiaffo che colpisce duramente tutti i viareggini e che non è accettabile». Forza Italia chiama in causa il sindaco: «Gli chiediamo di intervenire per chiarire le responsabilità e prendere i provvedimenti necessari nei confronti di chi ha permesso che succedesse una cosa del genere. Chiedendone conto alla comandante della Municipale, Iva Pagni». —
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