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Protesta all’ex colonia Laveno «L’Asl non deve venderla»

Protesta all’ex colonia Laveno «L’Asl non deve venderla»

Si parla di una cessione a Gaia «Ma la struttura servirebbe  a ospitare servizi in difficoltà come la salute mentale e la cura di tossicodipendenti»

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MARINA DI PIETRASANTA

Una manifestazione di protesa si è svolta ieri mattina di fronte all’ex colonia Laveno, promossa dal gruppo utenti dei Centri di salute mentale e dall’Associazione familiari salute mentale Versilia, presieduta da Ada Colapaoli. L’obiettivo è la possibile vendita dell’immobile, da destinare a scopi non sociosanitari: si parla, infatti, di un interessamento della società idrica Gaia

«Il senatore Massimo Mallegni – si legge nella nota inviata da chi ha organizzato la protesta – ha affermato recentemente che vedrebbe con favore la vendita a Gaia. Mentre il vicesindaco Elisa Bartoli in campagna elettorale si era espressa a favore del mantenimento per un uso sanitario di questa proprietà Asl. E dopo le elezioni aveva confermato l’impegno. Già 4 anni fa un progetto congiunto della psichiatria e del Sert sollecitava la realizzazione del progetto della colonia Laveno, che il direttore generale dell’epoca, Brunero Baldacchini, aveva anche annunciato alla stampa. Attraverso il recupero e la ristrutturazione dell’immobile di proprietà della Asl, con il coinvolgimento di un consorzio cooperativo, potrebbero decollare i progetti congiunti per l’abitare ed il lavoro. Il progetto Laveno permetterebbe di disporre di sedi più adeguate per il presidio per le attività assistenziali; per i tossicodipendenti del Sert della Versilia Nord (progetto Pca in collaborazione con il gruppo Sims); per la comunità “La Rocca”; per l’ambulatorio alcologico. Renderebbe possibile la creazione di laboratori e di appartamenti supportati, che nel territorio dei Comuni di Pietrasanta, Seravezza, Forte dei Marmi e Stazzema non sono mai stati realizzati. Inoltre usciremmo da una incomoda condizione di stallo sia per il presidio Centri di salute mentale, che per la Comunità La Rocca, che per il progetto Pca. Le attività riabilitative svolte nel Centro diurno del presidio di Pietrasanta, così come quelle nel Pca e nel gruppo Sims, hanno registrato nel corso degli ultimi anni gravi difficoltà». —

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