Sicurezza
Passeggiata, quei buchi neri dal Molo a piazza Mazzini
Nel salotto buono fondi chiusi e lavori mai avviati Il caso del bar Odeon diventato una discarica a vista
La concessione decade anche per «violazioni al “Regolamento di polizia e decoro urbano”» ancora fresco di modifica e approvazione da parte del consiglio comunale, articolo 14 comma h). Regolamento alla mano, nel tratto dal Molo a piazza Mazzini soprattutto, più di una concessione dovrebbe diventare oggetto di un provvedimento di decadenza da parte di un’amministrazione che con le concessioni comunali ha più di un conto aperto, dagli avvisi di garanzia a sindaco, dirigenti e funzionari per la vicenda del “Caffé Liberty”, alla bufera che si è creata dopo la revoca della concessione del cinema/teatro Politeama. Concessione che torna a procedura di comparazione nei prossimi giorni, ma nel frattempo la zona è diventata un altro “buco nero” di questo tratta di Passeggiata, luci spente e relitti di attività in bella vista proprio sul Lungomolo.
Buco nero più o meno come quelli che si incontrano facendo due passi lungo un’estate di San Martino che sembra avere deciso di allungarsi portando in Passeggiata ancora turisti. Inevitabile buttare uno sguardo su quello che fu il bar Odeon, proprio di fianco all’omonimo cinema. Le trattative con il marchio “Zara” che in Passeggiata - così si è favoleggiato per molto tempo - avrebbe portato la linea casa con “Zara Home”, è ormai trapassata. Ed all’interno del locale sembra sia passato un ciclone: mobili smembrati, cibo, legno, spazzatura fanno brutta mostra di sé dalla vetrina, senza neppure che qualcuno abbia provveduto a rendere invisibile la devastazione.
Due i fondi ancora vuoti che si incontrano dal Molo fino al bar Odeon: l’ex Manhattan - primo fast food della città che ha sfamato intere generazioni di nottambuli di ogni tipo - e l’ex Burger King che sulla Passeggiata molto aveva investito ritrovandosi, però, nel giro di poco a chiudere i battenti, licenziando il personale. Qui il cartello dei lavori, oggi, indica che in quei locali è stata avviata a fine ottobre una ristrutturazione da parte delle società “Free Service Srl”, con sede a Lucca in via Salicchi. Si tratta di una società la cui campo d’azione è classificato come “Attività delle agenzie di viaggio e dei tour operator”. In Passeggiata, dunque, tornerebbe una agenzia di viaggi, là dove per molto tempo ce n’è stata una, storica, la “Turitalia”.
Per l’ex “Manhattan” si parla invece - da mesi - di un nuovo bar che avrebbe come titolari al stessa compagine del “Caffè Liberty”. Ma all’interno non sembra muoversi foglia, come testimoniano le attività vicine, unica fonte visto che vetrine sono “incartate” e non ci sono indizi di alcun genere.
Se sembra destinato a riprendere vita l’immobile di fronte all’Hotel Royal che era stato scelto dalla gelateria Grom, uno dei grandi marchi che ha lasciato Viareggio, dove alle vetrine di Carpisa si andranno ad aggiungere quelle di Napapijri, stessa sorte non sembra dover avere a breve il locale che ha ospitato a lungo un negozio di telefonia, poco dopo la pizzeria “Rusticanella”.
Sul come chi è interessato possa rompere il muro di gomma che spesso i concessionari, per vicende familiari, erigono intorno ai beni in concessioni si stanno interrogando i commercianti della Passeggiata che nei prossimi giorni incontreranno i propri tecnici su questo tema. Il nodo da sciogliere è: chi è interessato ad un fondo e non trova disponibilità alcuna dai concessionari, può presentarsi direttamente al Comune?
Perché è la voce della Passeggiata - tra le poche certezze in materia una c’è: «I negozi sono fatti per stare aperti. Soprattutto se si tratta di concessioni comunali». —
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