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Droga a scuola, dati choc: "Uno studente su due ne ha fatto uso"
Lo stupefacente più diffuso, secondo i dati della Asl, è la cannabis. Tra 14 e 19 anni quasi il 45% dei giovani l’ha assunta almeno una volta
VIAREGGIO. Polizia di Stato e cani anti droga nelle scuole di Viareggio ed è immaginabile che - in esecuzione di quanto disposto dalla direttiva Salvini di fine estate - l’iniziativa venga ripetuta sia a Viareggio che nel resto della Versilia. Con l’effetto di portare alla luce non tanto il “fumo” nelle tasche, ma la realtà che non si vuole vedere e che la Relazione sanitaria per la Versilia, datata 2017, racconta così, con la crudezza dei dati: il 44,50% dei giovani di età tra i 14 e i 19 anni dichiara di aver assunto stupefacenti almeno una volta nella vita. Il dato regionale in Toscana è del 39,10%.
Se poi si considerano ragazzi e ragazze che lo hanno fatto almeno una volta negli ultimi dodici mesi la percentuale si attesta - nell’ambito della ex Asl Versilia - al 36%, contro un 31,70% della Toscana.
Una volta negli ultimi 3 giorni, invece, trova il 23% di assuntori di sostanze stupefacenti contro il 21,90% della Toscana.
La sostanza maggiormente assunta è la cannabis, in tutte le sue declinazioni. Ne ha fatto uso almeno una volta negli ultimi 30 giorni il 21,54% dei giovani tra i 14 ed i 19 anni. Perché la cannabis è presto detto: «Tre studenti su dieci», è il dato nazionale fornito in un convegno dal dottor Guido Intaschi, responsabile del Sert Versilia, «la considerano più facilmente reperibile di altre droghe (seconda l’ecstasy e terza la cocaina)». Ed a Viareggio ormai si spaccia un po’ ovunque, in piena luce del sole, acquirenti sia padri che figli, venditori per lo più giovanissimi nordafricani.
Nell’ambito del lavoro commissionata dalla Provincia di Lucca lo scorso anno ed intitolata “"Ragazzi Indipendenti. Ricerca sul consumo di sostanze psicoattive tra i giovani della provincia di Lucca, anno 2017” la dottoressa Tiziana Piramide, responsabile Centro di ascolto psicologico “Pachamama” che ha sede a Camaiore ,nei locali della Asl insieme al centro diurno del Sert, mette in evidenza come, tra gli adolescenti seguiti, «il 42,4% dichiara di assumere cannabinoidi per calmare l'ansia».
Per poi sottolineare come «il dato per cui solo lo 0,5% dica di non usare sostanze per paura, rafforza l'idea che i ragazzi debbano essere informati sulle sostanze stupefacenti, in modo corretto e approfondito, fornendo tutti gli strumenti affinché si possano orientare».
Alla ricerca voluta dalla Provincia di Lucca (che non ha toccato, però, le scuole versiliesi) hanno lavorato Ceis- Gruppo “Giovani e Comunità” e CeSDoP (Centro Studi e documentazione provinciale dipendenze emarginazione intercultura). —
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