Sicurezza
Politeama, da mercoledì 20 giorni per concorrere
La Cgil Versilia: no al cambio di destinazione d’uso Baldini: il modello Forte per ottenere la sdemanializzazione
Consiglio comunale venerdì 16 novembre alle 9 ed all’ordine del giorno c’è anche una comunicazione sul destino del Politeama. Intanto, però, il bando per la concessione della struttura sarà pubblicato sul Bollettino della Regione e da lì in poi scattano i venti giorni di legge per farsi avanti in concorrenza alle domande presentate da Daniele Bianchi, titolare del bar/ristorante “Il Delfino, e Luca e Nedo Giandomenici, titolari della gelateria “Mario”. Il Comune ricorda che «potranno essere oggetto di istanze di concessione sia l’intero complesso immobiliare “Politeama” che singolarmente le sue porzioni: bar/ristorante al piano terra, gelateria artigianale al piano terra, teatro cinematografo al piano terra, unitamente ai sovrastanti locali ad uso bar/ristorante al piano primo e secondo. La determina 1324 del 5 novembre stabilisce come, chi si presenterà proponendosi come unico concessionario, avrà già vinto. Il che significa che le due attività presentatrici delle domande contro le quali si concorre hanno già perso.
Sulla vicenda torna il capogruppo del Movimento cittadini, Massimiliano Baldini: «Segnalo la soluzione assunta dal Comune di Forte dei Marmi - con delibera 76 del 15 dicembre 2017 - su una questione giuridicamente analoga e riguardante la strada litoranea di Forte. La cui amministrazione, facendo leva sui presupposti che sovrintendono il concetto di demanio marittimo, ha messo in evidenza che il carattere della demanialità è ormai ascrivibile per consolidata giurisprudenza ad alcuni criteri distintivi. Ovvero, che l'area sia raggiungibile dalle mareggiate ordinarie e sia tuttora utilizzabile per i pubblici usi del mare: accesso, approdo e tiro in secco dei natanti, pesca, difesa e nella balneazione. Sulla base di tali presupposti, in una situazione che potrebbe essere considerata anche per quanto riguarda la concessione del Politeama, sono riusciti ad ottenere dal ministero la sdemanializzazione dei beni relativi con conseguente trasferimento ai beni patrimoniali dello Stato delle aree ed acquisendo, a titolo non oneroso, al patrimonio del Comune le relative aree. Malgrado l'Agenzia del Demanio avesse inizialmente respinto le domande, oggi il Comune può oggi godere del relativo canone, gestendolo in autonomia».
Sulla vicenda interviene anche Fabrizio Simonetti, responsabile Cgil Versilia: «Chiediamo all'amministrazione comunale un deciso e ufficiale pronunciamento a favore del mantenimento dell'unità effettiva del complesso, chiediamo che vi sia attenzione per le esigenze e le prospettive culturali e produttive di tutta la struttura. E chiediamo che l'approvazione prossima del nuovo Regolamento urbanistico non influenzi o renda possibile il frazionamento. Tutto questo anche per fugare le ipotesi di un possibile nuovo intervento invasivo legato alla grande distribuzione. Viareggio è una città difficile che attraversa, da tempo, un periodo grave e denso di incognite. La Cgil ritiene che la città abbia le necessarie risorse per poter riprendersi. La cultura, il lavoro e la partecipazione dei cittadini e dei lavoratori sono tratti essenziali su cui costruire un nuovo progetto di città». —
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