Il Tirreno

Versilia

La banda delle boutique tradita... dal cane

Melania Carnevali
La banda delle boutique tradita... dal cane

Forte dei Marmi: i banditi avevano messo a segno un furto da 90mila euro da Falconeri, ma il bastardino del “palo” era stato ripreso della telecamera

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Uno era rimasto fuori con Avatar, un cagnolino di piccola taglia diventato, suo malgrado, il palo della banda. Gli altri due invece erano entrati dentro la boutique Falconeri, a Forte dei Marmi, e in un lampo avevano portato via di tutto: vestiti, giacche, maglioni da donna griffati, per un valore complessivo di circa 90mila euro. Poi, dei tre, si erano perse le tracce.

Avatar, però, con il suo padrone, era stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza di Forte dei Marmi. E fino a qui, nulla di strano. Il punto è che poi è stato ripreso anche dalle telecamere di Riva del Garda, lo stesso giorno, la stessa ora e nello stesso posto di un altro furto in boutique. Così seguendo il bastardino, i militari trentini sono riusciti a sgominare una banda di ladri di boutique di lusso in località turistiche del Trentino, del Veneto e della Toscana, cioè a Forte dei Marmi.

Gli uomini dell’Arma hanno messo insieme i pezzi del puzzle, partendo dalle telecamere di videosorveglianza presenti vicino a un negozio di Riva del Garda, il Vanda, svaligiato lo scorso 9 ottobre. Hanno notato un uomo con un cane, un cittadino serbo di 39 anni, che la notte tra il 2 e il 3 ottobre era però anche nei pressi di Falconeri, al Forte.

I carabinieri lo hanno quindi messo sotto osservazione e sono arrivati a identificare gli altri due presunti complici, un cittadino serbo di 41 anni e un cittadino croato di 52. L’operazione, chiamata Avatar come il cane, ha portato adesso all’arresto del 39enne e al fermo degli altri due.

Ci sono altri elementi che collegano le due persone fermate a un tentato furto avvenuto la notte del 7 ottobre scorso a Madonna di Campiglio al negozio di abbigliamento Lorenzetti. L’ultimo colpo, sempre con il cagnolino Avatar presente, la banda l’ha commesso il 1 novembre nel negozio Duca di San Giusto a Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno, dove sono stati rubati 1. 510 capi di abbigliamento in cashmere del valore commerciale di 400. 000 euro.

Un colpo che è stato per decisivo per gli inquirenti, che già erano sulle tracce della banda, dopo Cortina fuggita in direzione di Dobbiaco, in provincia di Bolzano. I carabinieri li hanno seguiti e fermati, recuperando l’intera refurtiva e sequestrando tre auto con targhe straniere impiegate durante i furti, oltre ad altre targhe straniere pronte all’uso, arnesi da scasso e apparecchiatura elettronica utile ad inibire l’utilizzo di telefoni cellulari ed i sistemi radio in uso alle forze dell’ordine.

I tre sono stati associati al carcere di Bolzano, due sono indiziati per il furto compiuto a Cortina d’Ampezzo mentre il proprietario del cane stato arrestato per il furto al negozio Vanda di Riva del Garda.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini