Sicurezza
Ex “big” all’assalto della poltrona del Parco di San Rossore
In corsa come direttore l’ex segretario del Pd di Pisa Giovanni Viale e l’amministratore di Sepi Michele Passarelli Lio
VIAREGGIO
A marzo si è dimesso da segretario comunale del Pd, ora si è candidato alla direzione del Parco di San Rossore. Fra le 44 candidature alla poltrona delle Cascine Vecchie, c’è anche quella del dirigente della Provincia di Pisa, Giovanni Viale. L’esponente del Partito democratico sarà giudicato da una commissione probabilmente composta dai dirigenti di alcuni dei Comuni in cui ricade l’area protetta: Pisa, Viareggio, San Giuliano Terme, Vecchiano, Massarosa e Livorno.
I commissari, analizzando i curriculum, ridurranno i candidati da 44 a tre e la scelta finale – esclusiva del presidente Giovanni Maffei Cardellini – arriverà entro la fine dell’anno. Attualmente, come reggente, c’è Enrico Giunta (che si è candidato) visto che la colonnello dei carabinieri Anna Fadda, proprio per il suo ruolo nell’Arma, dopo aver passato la scorsa selezione per incompatibilità non ha potuto ricoprire il ruolo di direttrice.
In lizza, ora, c’è anche il responsabile della protezione civile regionale, Riccardo Gaddi, l’amministratore unico di Sepi Michele Passarelli Lio, il dirigente della direzione urbanistica del Comune di Pisa Dario Franchini e la dirigente del Comune di Pietrasanta Manuela Riccomini. Insieme a loro nomi importanti nel panorama delle aree protette: David Belfiori (direttore della Riserva naturale Ripa bianca di Jesi), Massimiliano Scotti (dirigente dell’Unione Montana dell’Esino Frasassi), Andrea De Giovanni (direttore Ente di gestione del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo), Fabio Vallarola (direttore dell’area marina protetta Torre del Cerrano), Willy Reggioni del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e Vitantonio Nino Martino, direttore del Parco nazionale Dolomiti Bellunes.
Poi c’è l’ex consigliere e guardia del Parco di San Rossore, Mariano Tramontana. E altri tecnici come il geologo ennese Salvatore Palascino, il responsabile dell’Ufficio botanico del Parco della Majella, Luciano Di Martino, il geologo marchigiano Ugo Cittadini, l’esperto di aree protette Ciro Amato, il presidente del Centro sperimentale per il vivaismo di Pistoia, Renato Ferretti e il biologo Renato Semenzato. Poi Francesca Giannini, Paolo Benedetti, il ricercatore in diritto costituzionale Fabio Ratto Trabucco, Marco Favaro, Eliana Caramelli, Vita Di Blasi, Riccardo Ceccarelli, Alberto Marianelli, Ferruccio Masetti, l’agente forestale Erio Sbaragli, Vincenzo Dibenedetto, Andrea De Giovanni, Filippo Favilli, Fabio Vallarola, Paolo Angelini, Michele Zanelli, Enrico Giuseppe, Aniello Onorati, Vito Mazzarone, Giovanni Buccomino, Gaetano Riviello, Leonardo Petri, Marco Barone, Giovanni Vultaggio, Gabriella Pagano e Giuseppe Vitiello. —
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