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Crescono le famiglie indigenti e il Comune aumenta i fondi

Crescono le famiglie indigenti e il Comune aumenta i fondi

Sono più di 500 le persone assistite dai servizi sociali:  le risorse a disposizione  sono passate da 800mila a 1 milione e 200mila euro

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seravezza

Sono più di 500 le famiglie, i minori, i disabili, gli anziani autosufficienti e non, gli adulti in condizioni di indigenza e di emarginazione o senza casa assistiti dai servizi sociali del Comune di Seravezza. Una platea di soggetti deboli andata via via crescendo negli ultimi anni, complice anche la crisi economica e la mutata cultura della famiglia, assorbendo risorse economiche sempre più consistenti: dai circa 800 mila euro spesi nel 2013 si è passati infatti al milione e 200 mila euro stimato per l’anno in corso, con un aumento nell’ultimo quinquennio di ben il cinquanta per cento.

La fotografia emerge dai dati e dalle tabelle che gli uffici del settore sociale del Comune di Seravezza tengono costantemente aggiornati. «Una realtà difficile e in aggravamento, alla quale si risponde con fatica nonostante il grande impegno del personale e le consistenti risorse dedicate», commenta l’assessore al ramo Orietta Guidugli. «La risposta ai bisogni delle persone non potrà mai essere totale e risolutiva. Rivendico però con orgoglio il lavoro fatto fino ad oggi dall’amministrazione Tarabella, che ha rafforzato il settore con l’assunzione di una seconda assistente sociale ed aumentato del 30% in tre anni gli stanziamenti riservati al settore. Leggo sui giornali che dovremmo prenderci cura anche di chi non è residente nel nostro Comune. Lo faremmo volentieri: non appartiene certo al nostro Dna l’idea che qualcuno debba venire prima di altri. Però bisogna essere realisti e operare al meglio con gli strumenti che abbiamo a disposizione. I numeri dimostrano che Seravezza è un Comune sensibile, attento e impegnato al massimo sul sociale. I politici indignati di professione, i populisti alla costante ricerca di disgrazie e catastrofi da utilizzare come strumento di propaganda, quelli che leggendo una notizia sul giornale pensano di aver compreso tutto, tuonino pure contro le istituzioni, ma si chiedano anche quali responsabilità hanno le famiglie, specialmente nei singoli e concreti casi di abbandono a dei quali si occupano a parole». —

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