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Centinaia di pesci morti nel fosso della Bufalina per assenza di ossigeno
torre del lagoDecine se non centinaia di pesci morti. Tutti nel fosso della Bufalina, nelle poche decine di metri dopo l’idrovora. È allarme nel Parco di San Rossore dopo l’avvistamento degli...
torre del lago
Decine se non centinaia di pesci morti. Tutti nel fosso della Bufalina, nelle poche decine di metri dopo l’idrovora. È allarme nel Parco di San Rossore dopo l’avvistamento degli esemplari morti, tanto che per appurarne le cause sono intervenute le guardie dell’area naturalistica e la polizia municipale di Vecchiano.
L’emergenza è scattata mercoledì scorso e a documentare l’ecatombe ci ha pensato un residente della zona, Rinaldo Cirillo, con un video pubblicato su Facebook. Gli agenti locali, guidati dal comandante Marcello Carrara, hanno subito avviato un’indagine. Stando a una prima ricostruzione non ci sarebbero stati sversamenti. Ma per metterlo nero su bianco mancano i prelievi dell’Arpat, impossibili da fare visto che poche ore dopo la chiamata a guardie del Parco e vigili, a causa delle intense piogge, il Consorzio di bonifica ha dovuto aprire l’idrovora per far defluire l’acqua del lago di Massaciuccoli. A quel punto, risoltasi la situazione, ogni campionamento sarebbe stato inutile.
Secondo la polizia municipale, a causa della siccità degli ultimi mesi, la poca acqua (e di conseguenza il poco ossigeno) avrebbe ucciso i pesci. «È come ammassare le persone in poco spazio, dove manca l’aria – spiega Carrara – poi muoiono soffocate. Così, stando alla mia esperienza ventennale, potrebbero essere andate le cose. In ogni caso, l’apertura dell’idrovora, ha impedito all’Arpat di effettuare le analisi. Non c’erano i tempi tecnici».
La polizia municipale, in ogni caso, ha controllato tutti i campi a monte del torrente, classificandoli come incolti e quindi senza fertilizzanti o sostanze in grande di alterare l’acqua del fosso. Un’altra ipotesi – quella dello sversamento – è stata ventilata da alcuni residenti, soprattutto a causa del cattivo odore dei giorni scorso, ma manca l’evidenza scientifica a causa dell’assenza delle analisi di laboratorio dell’Azienda regionale per la protezione ambientale.
Sembrerebbe esclusa, come causa della moria di pesci, anche la presenza delle alghe grasse e infestanti. Secondo quanto appurato dalle guardie del Parco e dalla polizia municipale, infatti, queste “erbe” sono presenti soprattutto nel lago di Massaciuccoli, e non nel fosso della Bufalina. Difficile, quindi, che abbiano provocato la strage di esemplari. Più facile che i pesci, alla ricerca dell’acqua, si siano spostati in massa verso l’idrovora, morendo soffocati per la mancanza di ossigeno. —
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