Sicurezza
Telecamere puntate sulle discoteche Ecco il progetto per la sicurezza
pietrasantaTelecamere di sorveglianza davanti alle discoteche. E non solo. L’amministrazione comunale mette mano al portafoglio per attivare 50 nuovi impianti di controllo – 18 sono già in funzione...
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Telecamere di sorveglianza davanti alle discoteche. E non solo. L’amministrazione comunale mette mano al portafoglio per attivare 50 nuovi impianti di controllo – 18 sono già in funzione – nei prossimi mesi. Telecamere che potranno identificare non solo, nell’eventualità, le persone, ma anche leggere le targhe dei mezzi.
«La novità è rappresentata dalla necessità di puntare lo sguardo anche agli ingressi delle discoteche e nei parcheggi e nei punti di incontro dei giovani oltre che nell’area dei cimiteri e all’ingresso delle frazioni, progetto quest’ultimo che già entro la fine dell’anno vedrà il suo primo passaggio con l’installazione di quattro impianti all’inizio di via Capriglia e via Valdicastello, via Santini e all’angolo tra via Primo Maggio e via Bernini. La polizia municipale sarà così in grado di controllare chi entra e esce dalle frazioni ed usare le immagini, per le attività di indagine. A fianco del potenziamento della videosorveglianza saranno investite risorse anche per migliorare l’illuminazione pubblica».
«La videosorveglianza è uno strumento indispensabile per controllare per esempio i punti incontro dei giovani, dove si formano grandi assembramenti come i bar e locali, ma anche piazze e parcheggi come il Terminal e la Pesa e discoteche: con i responsabili dei locali la collaborazione dovrà essere nel segno del divertimento di qualità, ma in assoluta sicurezza e controllo. Un attento monitoraggio – spiega il sindaco Alberto Giovannetti – sarà effettuato anche nelle zone dei cimiteri che sono stati oggetto di vergognosi furti e vandalismi. Abbiamo dato mandato alla polizia municipale di effettuare uno studio di fattibilità per rendere questa rete efficace utilizzando anche nuovi modelli di impianti che sono in grado di identificare, come detto, le targhe dei mezzi oltre che di garantire fotogrammi ad una risoluzione tale da identificare un individuo». Della stessa opinione l’assessore Andrea Cosci. «Le telecamere che abbiamo installato ci hanno consentito di individuare gli autori dei reati o di contribuire ad identificarli. Anche nella recente tragedia del lungomare abbiamo fornito le immagini agli inquirenti per rintracciare l’auto». —
L. B.
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