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Alberghiero, a gennaio lo sgombero I ragazzi saranno trasferiti al Piaggia
I ragazzi verranno spostati per dare il via ai lavori definitivi di messa in sicurezza della struttura
VIAREGGIO Infine è arrivato il momento dell’Alberghiero: molte aule sono inagibili, i crolli sono all’ordine del giorno e, ultima beffa, negli scorsi giorni anche un tubo dell’acqua si è rotto rimandando tutti gli studenti a casa.
Quella proposta dalla Provincia è una soluzione che potrebbe accontentare non solo il preside Lorenzo Isoppo, e con lui i ragazzi e i docenti, ma anche il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro che più volte aveva richiamato l’attenzione del presidente della Provincia Luca Menesini.
Sembrerebbe infatti totalmente archiviata la questione dei container: i prefabbricati erano malvisti ma potevano essere comunque un rimedio temporaneo. E anche la costruzione di moduli in muratura dovrebbe essere tema del passato. Il Collegio Colombo dovrebbe andare verso lo sgombero totale in attesa dei lavori definitivi che sono stati promessi dalla Provincia. Le aule che verranno utilizzate per le lezioni dovrebbero essere quelle del Piaggia, distante dalla scuola poche centinaia di metri. Questo consentirebbe di proseguire le lezioni in un luogo totalmente sicuro e senza creare disagi per lo spostamento dei docenti.
La prospettiva dovrebbe essere verosimilmente quella di arrivare con la situazione attuale almeno fino alle vacanze di Natale. Uno slittamento rispetto al termine che era stato dato proprio da Palazzo Ducale che aveva annunciato lo spostamento nei container entro e non oltre la fine di novembre.
Il trasloco potrebbe avvenire proprio in concomitanza con le festività e i ragazzi dovrebbero entrare nelle classi del Piaggia proprio al rientro nei primi giorni di gennaio.
Questa in linea generale, a meno di cambiamenti in corsa, la soluzione per le lezioni frontali. Ma la Provincia ha trovato anche un modo di sistemare anche i laboratori, aule estremamente importanti per la didattica dell’Alberghiero.
Allo studio anche un piano c: un terzo sistema per sistemare ragazzi e laboratori in attesa che vengano completati i lavori strutturali.
Già perché tutto questo spostamento è solamente un tampone a quello che dovrà venire nei prossimi mesi. Menesini infatti è riuscito a recuperare il denaro necessario, circa due milioni di euro, per rimettere definitivamente a posto l’edificio cadente. Con la scuola completamente sgomberata non ci dovrebbero essere più problemi a intervenire. Questo potrebbe addirittura portare alla riapertura della scuola a settembre 2019. —
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