Il Tirreno

Versilia

I familiari delle vittime delle stragi d’Italia: «Mantenete la parola sulla prescrizione»

Donatella Francesconi
I familiari delle vittime delle stragi d’Italia: «Mantenete la parola sulla prescrizione»

Il comitato nazionale “Noi non dimentichiamo” rilancia le richieste consegnate al ministro Alfonso Bonafede

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VIAREGGIO. La battaglia per il no alla prescrizioni dei reati, in particolare quelli che attraversano le vicende delle tanti stragi d’Italia che l’uomo poteva evitare e così non è stato, prende il via dalle ceneri di via Ponchielli, quella maledetta notte del 29 giugno 2009. Oggi è diventato il lavoro del comitato nazionale “Noi non dimentichiamo” che riunisce oltre ai familiari delle vittime di Viareggio, quelli del disastro del Moby Prince a Livorno, dei terremoti de L’Aquila, San Giuliano di Puglia, Amatrice, Modena, le madri di chi è morto bruciato sul lavoro alla “Thyssen Group” di Torino e di chi ha perso la vita nel crollo della torre del porto di Genova, i familiari delle vittime del crollo dell’hotel sotto la neve di Rigopiano, le madri della Terra dei fuochi, chi in Puglia si batte contro gli infortuni sul lavoro, i familiari delle vittime dell’incidente ferroviario di Andria e Corato, ancora in Puglia, e tanti altri.

Nei giorni scorsi, il 30 ottobre a San Giuliano di Puglia - in occasione dei 16 anni dal crollo della scuola che ha sepolto 26 bambini e la loro maestra - il comitato nazionale ha consegnato al ministro della giustizia Alfondo Bonafede il documento elaborato a partire dal nono anniversario del disastro ferroviario di Viareggio. Ed è in quella occasione che il ministro ha annunciato il proprio emendamento al decreto anti corruzione che tanto sta dividendo anche la compagine di Governo in questi giorni. Stop alla prescrizione per tutti i reati dopo il primo grado di giudizio, è l’annuncio fatto a San Giuliano dal ministro Bonafede. «L’atto di consegna del documento ufficiale del Comitato nazionale “Noi non dimentichiamo” ha significato per noi una totale fiducia in un’azione certa, forte e decisa, che può permettere ai cittadini di tornare a credere nella giustizia a tutela e garanzia di tutti», è il messaggio che arriva da Viareggio, nel pomeriggio della giornata preannunciata come decisiva dalle forze di Governo sul tema prescrizione.

La richiesta alla politica è precisa e dettagliata: «Chiediamo pertanto che sui temi i trattati nel documento - prevenzione, accelerazione dei processi, tutela dei familiari delle vittime, prescrizione - questo Governo sia coerente con quanto promesso e mantenga la parola data davanti ai molti familiari di vittime delle più grosse stragi consumate in Italia non per fatalità ma per accertata incuria, imperizia e negligenza».

Fin dall’inizio della battaglia intrapresa i familiari delle 32 vittime del disastro ferroviario di 9 anni fa hanno avuto ben chiaro che la modifica normativa . là dove introdotta - non si sarebbe applicata retroattivamente al processo che va ad affrontare il secondo grado, a partire dal prossimo 13 Novembre. Ma fin da subito è stato chiaro il valore generale e superiore del percorso intrapreso e sviluppato, ormai dal 2011, anche da Comitato nazionale. —


 

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