Sicurezza
Comune pronto ad acquisire 6 ettari confiscati a un privato
Si tratta di una mega villa con piscina e campo da golf con vista su via del Barcaio Al loro posto potrebbero sorgere un villaggio turistico o uno spazio a uso sociale
PIETRASANTA
Cosa ci farà il Comune una volta diventato proprietario di quei sei ettari di complesso immobiliare con vista su via del Barcaio, oggi non è dato sapere. Forse un villaggio turistico a cinque stelle in sinergia con un privato, forse una sede ad alta valenza sociale. O forse ancora metterà tutto sul mercato in attesa del migliore offerente per fare cassa. Ipotesi, al momento, e niente più. Anche perché, sempre il Comune, prima di prendere possesso dell'area in questione, oggi di pertinenza del Demanio e quindi dello Stato, sta facendo alcune valutazioni: i 61 mila metri quadrati, confiscati sempre dallo Stato a un imprenditore milanese anni fa per questioni tributarie, sono infatti gravati da un'ipoteca a favore di una banca. Ipoteca che, a gennaio, sarà oggetto di discussione in sede giudiziaria: se il tribunale certificherà l'insussistenza, ad oggi, dell'ipoteca, il Comune acquisirà a titolo gratuito l'area, inclusa una villa adiacente. In caso contrario, passerà la mano e tanti saluti a un'opportunità che viene vissuta con legittima trepidazione dalle parti del palazzo.
«L’operazione rientra nell’ambito del federalismo demaniale con cui gli enti locali possono appunto acquisire a titolo gratuito beni immobili di proprietà dello Stato presenti sul proprio territorio, richiedendoli all’Agenzia del Demanio» fa sapere l'assessore Stefano Filiè. Con il Comune che, di recente, ha già avuto un incontro con i vertici interregionali del Demanio confermando la propria disponibilità di massima all'intera operazione. Del resto parliamo di una proprietà che, al suo interno, accoglie un campo da golf, una piscina e ancora quattro fabbricati di cui tre a destinazione residenziale e un ex fabbricato rurale. Oltre, come detto, ad una villa.
Valore, stimato, di tutto il complesso immobiliare? Qualche anno fa superava, abbondantemente, i sei milioni di euro mentre oggi è difficile parlare di cifre visto anche lo stato di abbandono della zona dei terreni. «C'è stato un primo via libera dalla Giunta, il prossimo passaggio sarà in sede consiliare. Ma l'acquisizione è ovviamente subordinata all'ipoteca bancaria. Siamo però fiduciosi - precisa Filiè - per una risoluzione, positiva, dell'intera procedura. I vantaggi per la nostra comunità, nel caso, sarebbero significativi».
Della stessa opinione il sindaco Alberto Giovannetti. «È un'opportunità che non intendiamo farci scappare, fermo restando che prima di entrare in possesso vogliamo vedere cosa decide il tribunale. Come intendiamo, eventualmente, sviluppare l'intera area? Di certo il Comune non ha grandi risorse economiche a disposizione: tutte le opzioni, quindi, sono valide». Anche vendere il tutto, garantendo il 25 per cento di quanto incassato allo Stato e portare il resto in dote al “forziere di palazzo”'. —
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