Il Tirreno

Versilia

l’autorità regionale 

Cambia il porto a inizio anno la proposta del piano regolatore

Cambia il porto a inizio anno la proposta del piano regolatore

Da lì in poi inizierà l’iter per l’adozione in Comitato portuale Il caso banchina pescatori: ora concessione, poi si vedrà

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Sarà resa pubblica «nei primi mesi dell’anno nuovo» la proposta di nuovo Piano regolatore portuale elaborata dall’Autorità portuale regionale. A spiegarlo al Tirreno è Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale regionale, che aggiunge: «Da lì in poi inizia il percorso che porterà alla adozione del Piano in comitato portuale, previa intesa tra gli Enti». Ovvero Regione, Comune e Provincia di Lucca.

Al centro del nuovo Piano regolatore portuale (attualmente è in vigore quello datato 2007, per buona parte inattuato) c’è la questione della ridefinizione degli spazi a favore della grande nautica che ha presentato richieste dettagliata in tal senso. Uno dei “bocconi” più ambiti è l’attuale banchina Tistino, riservato oggi ai pescatori, e per la quale è aperto il percorso che porterà «a breve la Cittadella della pesca (che è Organizzazione di produttori, ndr) a richiedere la concessione dello specchio acqueo».

La domanda per Morelli è inevitabile, alla luce del dibattito sul Piano regolatore portuale e delle osservazioni presentate dai cantieri della grande nautica: se poi il Piano regolatore portuale sposta i pescatori nella porzione di banchina pescatori più vicina al nuovo Mercato ittico, con annessione di un pezzo della Sandorino oggi in concessione ad un privato, che ne sarà dell’operazione in corso oggi per mettere ordine nelle concessioni destinate alla marineria viareggina?

«Ogni concessione demaniale», risponde Morelli, «è subordinata al superiore interesse pubblico o a diversa progettazione per i quali può subentrare la revoca. Intanto regolarizziamo la situazione in atto, considerando anche i tempi di applicazione del Piano regolatore nuovo», che non saranno brevi a causa dell’iter necessario.

Una regolarizzazione, però, che prevede la piena efficienza dell’area destinata alla pesca, recupero dei vecchi magazzini compreso, con costi da sostenere. Possono i pescatori permettersi la spesa che somiglia a quella di una puntata alla roulette del Piano regolatore? —



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