Il Tirreno

Versilia

emergenza abitativa 

Case parcheggio, scattano le prime ordinanze di sfratto

Luca Basile
Case parcheggio, scattano le prime ordinanze di sfratto

Dieci famiglie dovevano lasciare gli appartamenti all’Accademia mercoledì scorso Il vicesindaco Bartoli: lavoreremo per evitare che genitori e figli vengano divisi

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PIETRASANTA

Le prime pratiche di sfratto, con le date dell'effettivo sgombero, sono state inoltrate nella tarda mattinata di ieri: passo obbligato di una procedura che, nel breve volgere di pochi giorni, costringerà dieci famiglie, oggi domiciliate all'interno delle case-parcheggio nel quartiere Accademia, a trovarsi un'altra sistemazione. «Al momento agli inquilini abbiamo inviato le ordinanze relative alla tempistica di scadenza del contratto: dieci famiglie avevano questa scadenza appunto al 31 ottobre, una a fine novembre e un'altra a gennaio 2019. Procedura che oltre al Comune vede ovviamente coinvolti Prefettura ed Erp - ente referente per quanto riguarda gli alloggi in questione, ndr» fa sapere l'assessore al sociale e vice-sindaco Elisa Bartoli.

«Non ci sarà alcun genere di sfratto di massa - aggiunge - non è nostra intenzione e non ne vedo il motivo. Più semplicemente ci muoveremo per gradi: i primi a dovere lasciare le case saranno coloro che hanno meno diritto, degli altri ad abitarci. Detto questo sarà premura della nostra amministrazione e dell'ufficio casa comunale, far sì che le famiglie non subiscano divisioni. E quindi le madri resteranno insieme ai propri figli e verrà garantita la massima tutela dei diritti dei minori. Per quanto riguarda invece le modalità di contributo per i canoni di affitto alla famiglie oggi sotto sfratto, che sempre come Comune siamo disponibili ad erogare, spetterà ai nostri uffici valutare ogni singolo caso. A chi parla di ingiustizia sociale o altro ricordo ancora una volta che le case parcheggio sono state pensate come alloggi provvisori nei quali i destinatari, selezionati secondo appositi criteri, hanno diritto di abitare per un periodo di tempo limitato - fino ad un anno - periodo che dovrebbe permettere a tali famiglie di trovare una sistemazione poi definitiva. Oggi parliamo invece di famiglie che occupano le case parcheggio nel quartiere Accademia anche da sei anni. E questo non va bene ed è poco rispettoso dei diritti di altri nuclei familiari in gravi difficoltà e che attendono risposte. Detto questo restiamo in attesa delle comunicazioni da parte della Prefettura su tempistiche e modalità» chiosa Bartoli che smentisce, con queste parole, ogni ipotesi di proroga o ridiscussione dei vari casi. «Non ci sarà alcun passo indietro: lo ripetiamo da tempo e i diretti interessati ne sono a conoscenza» dice.

Nelle intenzioni dell'amministrazione comunale le case parcheggio, nel prossimo futuro, verranno trasformate in case popolari per provare a rispondere ad un'emergenza abitativa che anche a Pietrasanta ha raggiunto livelli decisamente preoccupanti. Sfratti, quelli in agenda alle case-parcheggio, che al di là delle modalità, sono però motivo di tensione: da qui il coinvolgimento della Prefettura e delle forze dell'ordine.

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