Sicurezza
Case parcheggio, scattano le prime ordinanze di sfratto
Dieci famiglie dovevano lasciare gli appartamenti all’Accademia mercoledì scorso Il vicesindaco Bartoli: lavoreremo per evitare che genitori e figli vengano divisi
PIETRASANTA
Le prime pratiche di sfratto, con le date dell'effettivo sgombero, sono state inoltrate nella tarda mattinata di ieri: passo obbligato di una procedura che, nel breve volgere di pochi giorni, costringerà dieci famiglie, oggi domiciliate all'interno delle case-parcheggio nel quartiere Accademia, a trovarsi un'altra sistemazione. «Al momento agli inquilini abbiamo inviato le ordinanze relative alla tempistica di scadenza del contratto: dieci famiglie avevano questa scadenza appunto al 31 ottobre, una a fine novembre e un'altra a gennaio 2019. Procedura che oltre al Comune vede ovviamente coinvolti Prefettura ed Erp - ente referente per quanto riguarda gli alloggi in questione, ndr» fa sapere l'assessore al sociale e vice-sindaco Elisa Bartoli.
«Non ci sarà alcun genere di sfratto di massa - aggiunge - non è nostra intenzione e non ne vedo il motivo. Più semplicemente ci muoveremo per gradi: i primi a dovere lasciare le case saranno coloro che hanno meno diritto, degli altri ad abitarci. Detto questo sarà premura della nostra amministrazione e dell'ufficio casa comunale, far sì che le famiglie non subiscano divisioni. E quindi le madri resteranno insieme ai propri figli e verrà garantita la massima tutela dei diritti dei minori. Per quanto riguarda invece le modalità di contributo per i canoni di affitto alla famiglie oggi sotto sfratto, che sempre come Comune siamo disponibili ad erogare, spetterà ai nostri uffici valutare ogni singolo caso. A chi parla di ingiustizia sociale o altro ricordo ancora una volta che le case parcheggio sono state pensate come alloggi provvisori nei quali i destinatari, selezionati secondo appositi criteri, hanno diritto di abitare per un periodo di tempo limitato - fino ad un anno - periodo che dovrebbe permettere a tali famiglie di trovare una sistemazione poi definitiva. Oggi parliamo invece di famiglie che occupano le case parcheggio nel quartiere Accademia anche da sei anni. E questo non va bene ed è poco rispettoso dei diritti di altri nuclei familiari in gravi difficoltà e che attendono risposte. Detto questo restiamo in attesa delle comunicazioni da parte della Prefettura su tempistiche e modalità» chiosa Bartoli che smentisce, con queste parole, ogni ipotesi di proroga o ridiscussione dei vari casi. «Non ci sarà alcun passo indietro: lo ripetiamo da tempo e i diretti interessati ne sono a conoscenza» dice.
Nelle intenzioni dell'amministrazione comunale le case parcheggio, nel prossimo futuro, verranno trasformate in case popolari per provare a rispondere ad un'emergenza abitativa che anche a Pietrasanta ha raggiunto livelli decisamente preoccupanti. Sfratti, quelli in agenda alle case-parcheggio, che al di là delle modalità, sono però motivo di tensione: da qui il coinvolgimento della Prefettura e delle forze dell'ordine.
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