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Versilia

i guai del collegio colombo 

Alberghiero, l’ultima beffa Tubo rotto: scuola senz’acqua

G.N.
Alberghiero, l’ultima beffa Tubo rotto: scuola senz’acqua

Il preside rimanda tutti gli studenti a casa: «Basta promesse, servono soluzioni» Il presidente Menesini assicura: «Ci sono due milioni e mezzo da spendere»

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VIAREGGIO

Poco meno di duecento studenti - circa 180 - rimandati a casa. Per loro, il ponte del 1° novembre è durato un giorno in più, a causa della rottura di un tubo che conduce l’acqua all’ex Collegio Colombo. Ieri i tecnici incaricati dalla Provincia hanno lavorato per riparare il guasto (nel cortile interno, a poca distanza dall’ingresso principale): si è però resa necessaria l’interruzione dell’erogazione dell’acqua corrente, ecco perché il dirigente scolastico dell’istituto alberghiero Marconi Lorenzo Isoppo non ha fatto entrare nell’edificio gli alunni di nove classi.

«L’intervento si è rivelato più serio del previsto ed i tempi si sono allungati», spiega. Come se non bastasse, le piogge intense dei giorni scorsi hanno provocato un progressivo gocciolamento di acqua dalla canna aspirante di una delle due cucine, rendendola inagibile. «Tra gli studenti, le loro famiglie ed il personale la percezione di insicurezza legata alle criticità della struttura sono crescenti, come la loro inquietudine. Delle promesse non sappiamo più cosa farcene, a noi servono soluzioni rapide e definitive per lo spostamento degli alunni nel periodo dei lavori di ristrutturazione», rimarca Isoppo.

Dovrà attendere venerdì per conoscerle, quando a fornirgliele sarà direttamente Luca Menesini. Tra quelle concepite, fa sapere il presidente della Provincia, ce ne sono alcune “innovative” e che “coinvolgono la città”, frutto (anche) del dialogo con la Sovrintendenza. «Oggi ci sono 2 milioni e mezzo da spendere per la riqualificazione del Marconi, di cui 700 mila euro provenienti dal Governo e 1 milione 800 mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca», ricorda Menesini, sottolineando che «la parte difficile del reperimento fondi l’abbiamo fatta» e dunque «non c’è bisogno di alcun commissario, semplicemente di collaborazione, da parte di tutti», con l’auspicio che «cominci a diventare continuativa e fattiva da subito, perché questo è quello che serve».

Sul punto non sono mancati i “botta e risposta”, talvolta accesi, tra lo stesso presidente della Provincia ed il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro. C’è però chi delle parole mai tramutate in fatti si è stancato. Ed è disposto a fronteggiare la situazione a modo proprio. Come Deborah Mazzoni, la cui figlia frequenta la 2ª A all’ex Collegio Colombo. «Da domani (oggi per chi legge, ndr) non entrerà più in classe, almeno sino a quando non avrò certezze assolute sulla sicurezza dell’edificio. Lei non è d’accordo perché a lei la scuola piace e vuole seguire le lezioni, ma è mio dovere proteggerla». —

G.N.

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