Il Tirreno

Versilia

LA POLEMICA 

Troppe squadre per uno stadio Sos del patron del Pietrasanta

LUCA BASILE GIACOMO CORSETTI
Troppe squadre per uno stadio Sos del patron del Pietrasanta

Ciaponi protesta con il Comune: costretti a giocare come su un campo di patate L’assessore Cosci: pronti al dialogo, ma la gestione degli impianti non spetta a noi

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PIETRASANTA

Dopo la bocciatura, da parte Tar di Firenze, del ricorso presentato per il bando di assegnazione del campo “Marco Pedonese”, il presidente dei Pietrasanta Carlo Ciaponi torna a rimarcare le difficoltà della propria squadra, denunciando il sovraffollamento delle strutture sportive. Una situazione che potrebbe penalizzare la squadra biancoceleste, nel campionato di Promozione, costretta a giocare su un campo - lo stadio comunale - particolarmente rovinato e senza un posto fisso dove potersi allenare.

«Qualcuno chieda all'assessore dello sport Andrea Cosci - spiega Ciaponi - come si possa fare calcio in questa città quando il sabato ci sono tre partite allo stadio e la domenica altre due prima della gara interna della prima squadra di Pietrasanta che inevitabilmente giocherà su un campo di patate. Paghiamo 260 euro tra affitto e sicurezza per giocare su un campo rovinato. E poi vorrei sapere come ci si può allenare al Pedonese - due volte alla settimana perché per gli altri due allenamenti siamo costretti ad andare in giro a pagamento cercando campi di calcetto anche fuori provincia - quando nello spogliatoio ci sono in totale 70 giocatori tra i nostri e gli amatori» è la chiosa di Ciaponi, visibilmente infastidito e amareggiato alla pari di tutta la società biancoceleste.

Una situazione di confusione e d'instabilità che inevitabilmente ha delle ripercussioni anche in campionato, con il Pietrasanta attualmente ultimo in classifica, con due punti e ancora alla caccia della prima vittoria stagionale.

Chiamato in causa, l’assessore Cosci fa una premessa. «Non intendo polemizzare con il presidente: la mia disponibilità al dialogo è massima, l’ho già detto e ribadito più volte anche se lo stesso Ciaponi ha replicato con fare irridente alle mie parole. Detto questo a me non risulta che si siano svolte ben cinque partite al comunale prima di un incontro di campionato del Pietrasanta: al massimo, vista l’indisponibilità momentanea della Pruniccia, è stata data la possibilità al Versilia di giocare allo stadio. Così come allo stadio, e prima del Pietrasanta, hanno giocato i bambini, su metà campo o ancora su un quarto di campo. E non credo che il problema della praticabilità del terreno di gioco sia dato dal correre dietro a un pallone da parte di un gruppo di bambini. In passato, quando a gestire gli impianti era il Pietrasanta, si proponevano analoghi scenari: oggi la gestione è a cura dello Sporting con un affidamento, previo bando da parte degli uffici, legittimato dal Tar. Il Pietrasanta calcio è una realtà di grande importanza per la nostra città ed è nostro preciso volere, per quanto di competenza dell’amministrazione - aggiunge Cosci - tutelare la società ovviamente alla pari di tutte le altre società del territorio. Perché sempre tutte le società hanno alla stessa dignità. I nostri uffici, da tempo, sono in attesa di incontrare i referenti del Pietrasanta calcio per approfondire eventuali problematiche, mentre non è di nostra competenza l’aspetto della gestione degli impianti». —

LUCA BASILE

GIACOMO CORSETTI

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