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Rifiuti, la tariffa puntuale slitta alla fine del 2019

Donatella Francesconi
Rifiuti, la tariffa puntuale slitta alla fine del 2019

Il sindaco Del Ghingaro aveva preventivato inizio 2018: «Va fatto un lavoro di riduzione dell’organico dal rifiuto indifferenziato per tagliarlo del 20%»

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Tariffa puntuale anche a Viareggio per il pagamento del servizio rifiuti, ma solo «a fine 2019». È l’annuncio fatto dallo stesso primo cittadino, che spiega: «Diventerà realtà anche a Viareggio quanto in alcuni Comuni italiani è diventato routine: la tariffa puntuale, per cui si paga per l’indifferenziato che davvero si smaltisce. E, dunque, chi è più virtuoso pagherà di meno». Un traguardo, quello della tariffa puntuale, che Giorgio Del Ghingaro aveva ritenuto possibile già da gennaio 2018, come annunciato in un’intervista al Tirreno rilasciata a metà maggio 2016. Oggi c’è ancora un passaggio che il primo cittadino ritiene fondamentale vada fatto per raggiungere la meta: «I dati ci dicono che siamo arrivati a meno 40% di rifiuto rispetto al 2015: una percentuale enorme, che dimostra il lavoro fatto con l’implementazione del porta a porta. Ed il rifiuto indifferenziato (il cosiddetto “secco” o Rsu, rifiuto solido urbano, ndr) è diminuito del 10%. Adesso c’è un lavoro che ci attende per il 2019: togliere dall’indifferenziato l’organico e differenziarne il più possibile. Quel 10% di diminuzione del rifiuto indifferenziato vogliamo che diventi almeno il 20% nel 2019».

Una “marcia” verso la piena attuazione della politica “Rifiuti Zero”, quella che Del Ghingaro illustra con parole che riguardano i cittadini ma anche le aziende dei rifiuti: RetiAmbiente, attualmente non operativa ma destinata prima o poi a diventare gestore del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti per tutta la costa toscana: Sea Ambiente, conferita a RetiAmbiente e società altamente titolare del contratto di servizio con il Comune di Viareggio e con quello di Camaiore; Sea Risorse, società pubblico/privata che gestisce la raccolta differenziata a Viareggio e Camaiore e di Sea Ambiente è fornitore. «Vorrei risultati ancora migliore ed il 2019 sarà un anno delicato. Le aziende devono rispondere adeguatamente alle sollecitazioni che fa la politica. E l’azienda deve necessariamente riconvertirsi, cambiare mentalità ed offrire strumenti adeguato a questo cambiamento di paradigma che a Viareggio stiamo in qualche modo imprimendo».

Su questo non è mancata la risposta di Daniele Fortini, presidente di RetiAmbiente: «Io penso che i cittadini di Viareggio e della Versilia possono avere fiducia nel fatto che l’azienda che presta loro servizi sarà sempre più impegnata a collaborare con le comunità, con i cittadini, le amministrazioni pubbliche, con gli altri attori del territorio anche economici per raggiungere quegli obiettivi ormai irrinunciabili. Noi siamo un’azienda, una società. Ed abbiamo obblighi di rispetto delle leggi, dobbiamo rispettare gli indirizzi che le amministrazioni comunali ci danno e dobbiamo raggiungere quei risultati che sono tipici delle società: dagli equilibri di bilancio, alla trasparenza dei comportamenti, alla capacità di pianificare/programmare per conseguire efficienza, efficacia e convenienza di ciò che facciamo. Ma abbiamo una consapevolezza in più: questa azienda è di pubblica utilità. E con questa consapevolezza dobbiamo metterci del nostro. Lo sforzo lo faremo, di metterci quello che ci chiedono i cittadini».

A partire - l’auspicio è inevitabile - proprio dal rendere operativa una società come RetiAmbiente che pur capitalizzando venti milioni, al momento - come si dice - “non batte chiodo”. —



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