Il Tirreno

Versilia

la protesta 

L’Alberghiero è pronto a protestare a palazzo Ducale

Cesare Bonifazi
L’Alberghiero è pronto a protestare a palazzo Ducale

In settimana ci sarà l’incontro tra preside e Provincia Isoppo: «A dicembre vogliamo uscire dalla scuola»

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VIAREGGIO

Una scadenza era stata data dal presidente della Provincia Luca Menesini: fine novembre. Ed è proprio questo termine che il preside dell’Alberghiero, Lorenzo Isoppo, vuole che sia rispettato, altrimenti le proteste continueranno. Si potrebbe arrivare anche alla manifestazione simbolica di fare lezione dentro le stanze del palazzo Ducale, sede della Provincia, responsabile del plesso scolastico.

Quello che sembrava un punto certo (ovvero che dal primo dicembre i ragazzi avrebbero utilizzato dei container per fare lezione, in attesa dei lavori strutturali all’edificio), adesso sembra un’opzione un po’ evanescente. Secondo quanto dichiarato dalla Provincia qualche settimana fa infatti, l’opzione dei prefabbricati sarebbe tramontata a favore di opere in muratura, per le quali però sono necessari molti più permessi, compresi quelli della Sovrintendenza.

«Non siamo disposti a continuare a stare qua - spiega il preside Isoppo - con gli ultimi crolli e allagamenti abbiamo perso un’altra aula e la situazione, come è evidente, peggiora di giorno in giorno. Ormai solo nove classi su trenta entrano all’ex Collegio Colombo. Le altre sono state trasferite al Marconi. Ma così non va: continueremo nelle nostre rimostranze e aspettiamo che la Provincia ci dia tempi certi per sapere quale sarà il nostro destino».

A fargli eco è il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro che in un post su Facebook lascia un appello a Menesini: «È in gioco la dignità di una scuola di eccellenza e di un’intera città. Attendiamo concretezze, certezze, ma soprattutto responsabilità. Siamo certi che sono rispettati gli standard di sicurezza? Vorremmo avere rassicurazioni al riguardo, altrimenti agiremo di conseguenza. L’Amministrazione comunale è al fianco di tutti coloro che aspettano risposte definitive, non più rimandabili Presidente, non più».

Da parte sua Menesini fa sapere che verrà fatto il punto della situazione nei prossimi giorni: «Ci sono dei passaggi con altri enti da fare e quindi è prematuro fare annunci». —



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