Il Tirreno

Versilia

beffa dopo il sì 

Spariti 9.000 euro dati agli sposi salta il viaggio di nozze da sogno

Matteo Tuccini
Spariti 9.000 euro dati agli sposi salta il viaggio di nozze da sogno

La disavventura di una coppia di viareggini: faranno denuncia contro l’agenzia. «Il giorno prima di partire ci hanno fatto sapere che non saremmo andati»

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VIAREGGIO. Avete presente quel momento in cui il caos del matrimonio finisce, parenti e amici se ne vanno e voi rimanete soli con la vostra neosposa o neosposo, pensando alle spiagge incantate che vi aspettano? Quel momento di puro godimento resterà nella memoria per sempre, come il viaggio di nozze stesso. Ma per una coppia di viareggini non sarà così. Il 31 ottobre scorso, poco prima delle 9 del mattino e a poco più di 24 ore dalla loro partenza per due settimane alle Mauritius, la loro agenzia di viaggi li ha avvertiti che sarebbero rimasti a casa. Nessun volo, nessun albergo da sogno. Una beffa che non dimenticheranno mai e che farà scattare la denuncia contro l’agenzia stessa. Perché i soldi raccolti nella lista di nozze per il viaggio non ci sono più. O meglio: dei 12.000 euro versati da un centinaio tra familiari e amici ne sono ricomparsi solo 3.000, restituiti alla coppia. Il resto, puff.

«La cosa peggiore è stata dire ai nostri due bambini, soprattutto alla più grande, che non saremmo partiti – raccontano i due neosposi, che hanno chiesto di mantenere l’anonimato per tutelare i bambini stessi – Da mesi sognavamo questo viaggio, si sa che è il coronamento di un amore. Un ricordo che resterà per tutta la vita. Sarà così anche per noi, ma per il motivo opposto».

Secondo quanto raccontano i due ragazzi, tutto inizia ad aprile scorso. «Dopo aver fissato il matrimonio – racconta lui – abbiamo firmato il contratto con l’agenzia, versando una caparra di 1.500 euro, per due settimane alle Mauritius: dal 1º novembre al 17 novembre. La caparra serviva per bloccare l’hotel, ci dissero». Aperta la lista di nozze, iniziano la donazioni. Una settantina le ricevute che, come da prassi, vengono rilasciate e poi comunicate agli interessati: «In tutto – spiega la coppia – contribuiscono un centinaio di famiglie». Il viaggio costa 8.500 euro circa, ma parenti e amici sono generosi e le donazioni superano la cifra di 4.000 euro. Il che significa che sulla lista finiscono 12.000 euro, centesimo più centesimo meno.

Il 6 ottobre scorso è il giorno del sì. La festa è bellissima, come tutti i matrimoni, quest’ultimo già allietato anche dalla presenza dei figli che rende tutto ancora più speciale. «Il 12 – raccontano – andiamo in agenzia per prendere il libro delle dediche. Il titolare ci dice che i soldi ricevuti in eccedenza ci verranno restituiti con tre bonifici. Passano 10 giorni, la data di partenza si avvicina ma non si sa nulla: né dei titoli di viaggio, né dei soldi che dovevano ridarci. Il 22 parliamo con il figlio del titolare, che ci conferma che la partenza con volo da Bologna è il 1º novembre alle 14,20. Ma il giorno successivo, quando torniamo in agenzia, ci viene detto: “I soldi per fare il vostro viaggio non ci sono. E noi non abbiamo mai prenotato”. La motivazione sarebbe legata alle difficoltà economiche dell’agenzia stessa».

A quel punto la coppia di sposi contatta un legale, l’avvocato Laura Crucianelli. Che a sua volta invia una mail all’agenzia chiedendo «l’immediata emissione dei titoli di viaggio e la restituzione del denaro in eccedenza». Parte dei soldi, 3.000 euro, vengono in effetti rimessi sul conto corrente della coppia. Gli altri 9.000 non si sa dove siano. E quindi il viaggio non si farà. Il 31 ottobre, al mattino, arriva la mail che lo conferma. «Ora non resta che disfare le valigie - sospirano i due sposi - L’agenzia? La denunceremo».


 

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