Toscana
La Versilia piange Pelagatti una vita per il volontariato
Era vicesindaco e dirigente nazionale dell’associazione delle pubbliche assistenze La protezione civile perde una guida di rara esperienza e grande competenza
STAZZEMA
Una malattia si è portato via Egidio Pelagatti. Era vicesindaco di Stazzema, dipendente della Croce Verde di Pietrasanta e responsabile operativo nazionale della protezione civile per l’Anpas, l’associazione delle pubbliche assistenze di cui era consigliere nazionale dal 2012. Tutti ruoli che negli ultimi venti anni lo avevano fatto entrare in contatto con molte persone, soprattutto nel mondo del volontariato, ma anche esplorare e aiutare luoghi e comunità d’Italia e del mondo colpite da catastrofi naturali.
SEMPRE IN PRIMA LINEA
Voleva sempre stare in prima linea, Egidio Pelagatti, a soccorrere gli altri. D'altronde c’era nato in questo ambiente. Fin da ragazzo, quando faceva il volontario per la Croce Verde di Viareggio, e poi da adulto, come dipendente a Pietrasanta. Fu tra i fondatori, nel settembre del 1996, pochi mesi dopo l’alluvione, dell’Anpas di Stazzema e fino a due anni fa era sempre stato nel consiglio direttivo.
AL SERVIZIO DEGLI ALTRI
«Era uno che chiacchiere poche e fatti tanti e se qualcuno aveva bisogno, lui, anche personalmente, si impegnava», lo ricordano dalla pubblica assistenza di Stazzema, la sua seconda casa. Si occupava anche, a livello nazionale, delle cucine in dotazione all’Anpas, che di volta in volta venivano trasportate e montate nel luoghi dei disastri. Era stato su tutte le emergenze, dal terremoto dell’Aquila a quello di Amatrice, fino all’ultima missione, quella per il ponte Morandi a Genova. Era stato anche in Afghanistan e pochi giorni fa, il 14 ottobre, era stato a Bologna, alla campagna della protezione civile “Io non rischio”, dove aveva incontrato il presidente del consiglio Giuseppe Conte.
L’IMPEGNO PER STAZZEMA
In prima linea però era anche nel suo comune, Stazzema, dove viveva da oltre trent’anni (lui era nato a Viareggio nel 1956). Se c’era una frana, uno smottamento o un rischio idrogeologico, la persona di riferimento, che gestiva l’emergenza, era lui. Assessore nei due mandati del sindaco Silicani, era vicesindaco nella giunta Verona, delegato ai lavori pubblici oltre che alla protezione civile. Nell’ultima tornata elettorale aveva fatto il record di voti con 224 preferenze.
GLI ULTIMI GIORNI
Abitava a Stazzema con la moglie Anna Rita. Dal suo paesino si vede bene il monte Procinto. Lo aveva fotografato al tramonto qualche giorno fa e postato sul suo profilo Fb. Aveva deciso di passare gli ultimi giorni di vita lì, dopo che aveva capito che il male diagnosticato era incurabile. In base alle sue volontà non si svolgerà nessuna cerimonia pubblica e il suo corpo sarà cremato oggi.
Il dolore di Silicani
L’ex sindaco di Stazzema Michele Silicani piange «l'amico di sempre e il prezioso collaboratore di 10 anni, dal 2004 al 2014, in cui da assessore alla protezione civile dell’amministrazione da me guidata non hai mai fatto mancare ai cittadini e alla giunta il suo apporto indispensabile e serio».
il cordoglio delle istituzioni
Il presidente Enrico Rossi e l'assessore regionale alla Protezione civile Federica Fratoni si stringono alla moglie Anna Rita e ai figli Alessandro e Federico ricordandone le grandi doti di sapiente organizzatore e instancabile rappresentante delle Pubbliche assistenze. «Il suo – ricordano – è stato un contributo decisivo a sviluppo e consolidamento di un sistema di prevenzione e tutela del territorio e delle popolazioni dalle calamità, di cui andiamo orgogliosi». Cordoglio espresso anche da sindaci e Comuni di Seravezza e Camaiore. —
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