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Ragazzi travolti, l’investitore sotto choc: ora è indagato per omicidio stradale

Cesare Bonifazi
Ragazzi travolti, l’investitore sotto choc: ora è indagato per omicidio stradale

Dopo la morte della 19enne Michela Sotgia. I legali del 31enne di Porcari: "Per lui sono state ore tremende"

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VIAREGGIO. Sconvolto, pietrificato dallo choc. Così viene descritto dai propri legali Giuliano Scivoletto, il 31enne di Porcari nato in Germania, che si è consegnato alle forze dell’ordine dopo aver investito i tre diciannovenni all’alba di giovedì davanti al Seven Apples di Marina di Pietrasanta. Dal momento dell’incidente non sarebbe più riuscito a mangiare e a dormire, tanto è turbato dall’accaduto. «Per lui sono state ore tremende», dicono. Secondo la ricostruzione degli avvocati dell’uomo, Marco Treggi e Federico Corti del foro di Lucca, Scivoletto avrebbe sentito solamente il botto dovuto all’impatto. La visuale quella sera, fanno sapere, era piuttosto ridotta a causa della pioggia battente che cadeva in quel momento. Dopo lo scontro l’uomo avrebbe passato ore di choc e non si sarebbe fermato a soccorrere per paura. Non appena si è reso conto dell’accaduto, devastato dal senso di colpa, avrebbe immediatamente preso la decisione di consegnarsi alle autorità. Non prima di rivolgersi ai due avvocati.

A quel punto, nove ore dopo l’incidente, nel primo pomeriggio di giovedì, Scivoletto si è presentato alla caserma dei carabinieri di Cortile degli Svizzeri, a Lucca, ammettendo di aver investito i tre giovani davanti al Seven Apples. Non è ancora chiaro se in macchina con Scivoletto ci fosse qualcuno o guidasse da solo. Si attendono ancora i risultati dell’alcoltest e delle analisi che stabiliscano se l’uomo era sotto effetto di sostanze stupefacenti. Gli esami tuttavia potrebbero non essere decisivi considerando che sono stati compiute diverse ore dopo il momento dell’incidente. Per lui al momento non sono state disposte misure cautelari: non è stato arrestato perché non c’è pericolo di fuga o di reiterazione del reato. Ma la sua macchina è stata confiscata.

Inizialmente l’ipotesi di reato era lesioni gravissime, omissione di soccorso e fuga, ma il quadro è cambiato nel momento in cui una delle tre matricole investite, Michela Sotgia, è morta: se n’è andata ieri pomeriggio (2 novembre) all’ospedale di Cisanello. Il reato a suo carico si trasforma in omicidio stradale. Nel frattempo continuano le indagini della polizia stradale.

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