Gioco
I volontari aiuteranno gli anziani a portare fiori sulle tombe dei loro cari
Avviata una sperimentazione con le associazioni Via anche al servizio per accompagnarli al cimitero
Massarosa
Salire su una scala per mettere i fiori sulla tomba del caro defunto, una mano per scendere dalla macchina o addirittura un servizio per portare gli anziani al camposanto. Si sviluppa all’incirca così il nuovo servizio nei cimiteri di Massarosa. Si tratta di un accordo che l’amministrazione comunale ha siglato con le associazioni del territorio per offrire alcuni servizi nei quattordici cimiteri sparsi sul territorio.
«Attraverso il Cesvot, l’associazione delle associazioni di volontariato - spiega l’assessora Agnese Marchetti - abbiamo messo in campo questo progetto sperimentale che inizialmente avrà la durata di un anno e che permetterà di avere sui nostri cimiteri del personale che potrà dare una mano ai cittadini, soprattutto quelli anziani e con ridotte capacità motorie. È un accordo che al momento non prevede uno stanziamento economico diretto ma verranno rendicontate tutte le spese di rimborso alla fine dell’anno di sperimentazione».
L’accordo è stato siglato nei giorni scorsi e sarà attivo già nelle prossime settimane in tutti i cimiteri gestiti dal Comune.
«I volontari o i dipendenti delle associazioni, come per esempio le Misericordie o i Fratres - continua Marchetti - saranno a disposizione negli orari di apertura dei campisanti comunali e daranno una mano anche alla chiusura e all’apertura, oltre ad occuparsi di alcune opere di manutenzione, quelle che non richiedono particolare impegno. Ma questo non significa che la gestione sarà data alle singole associazioni che fanno parte del progetto. Il Comune gestisce i cimiteri attraverso la Farmas e ha un ufficio preposto al servizio. Quello che verrà chiesto a queste persone è semplicemente un aiuto: sarà previsto addirittura, dato che le singole associazioni del territorio avranno competenza sul proprio cimitero, un servizio per accompagnare al cimitero coloro che non hanno la possibilità di muoversi».
Quello di Massarosa, fanno sapere dall’amministrazione, è un progetto pilota che viene attuato qua per la prima volta in Toscana: «Questo ci permette di aprire la strada anche alle altre amministrazioni che vogliano adeguare il proprio servizio», conclude Marchetti. —
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