Il Tirreno

Versilia

volontariato 

Misericordia torrelaghese scontro interno, elezioni rinviate

Donatella Francesconi

Gruppo di confratelli denuncia ritardi nei pagamenti e riduzione delle attività puntando il dito sul ritardo nel tesseramento 2018 dell’associazione

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Bufera sulle imminenti elezioni degli organi sociali della Misericordia di Torre del Lago. A nome di «un gruppo di cittadini soci e non soci della Confraternita, allarmati da continuo decadimento nella pianificazione e nello svolgimento delle attività sociali, culturali e amministrative», Riccardo Montanini, Alessandro Navarese, Gianfranco Baldini, hanno chiesto ed ottenuto una nuova tornata elettorale, al posto di quella che era in programma per la fine di ottobre. «Tornata elettorale che non avrebbe certamente apportato», si legge nella nota a tre voci, «il rinnovamento necessario per superare l’attuale crisi. Ad oggi siamo convinti di avere agito nell’interesse della Confraternita. Ed il nostro motto è continuare in questa impresa, non precludendo a nessuno la possibilità di apportare fattivamente il proprio contributo».

Tra gli aspetti che Montanini, Navarese e Baldini sottolineano come punti di crisi dell’attuale gestione, anche «i ritardi nel pagamento degli stipendi». Così che sono «diminuite le aspettative di molti giovani volontari che nel frattempo hanno abbandonato in numero massiccio l’associazione».

Una situazione non molto lontana, insomma, da quella vissuta negli scorsi anni dall’Arciconfraternita viareggina. Che si è rimboccata le maniche ed a fatica si è impegnata a risalire la china.

Nella raccomandata inviata a Governatore e Magistrato dell’Arciconfraternita torrelaghese ed al Collegio probivirale, si chiede anche «che il Magistrato si attivi per convocare al più presto una assemblea straordinaria dei soci della Confraternita per uno svolgimento regolare del rinnovo delle cariche sociali nei termini appropriati.

Tra le contestazioni che il gruppo proponente una seconda lista pone c’è anche quella del tesseramento della Misericordia: «Ad oggi - si legge nella raccomandata inviata - molte tessere ci risultano non consegnate ai soci ed i soci solo da una ventina di giorni possono pagare la tessera 2018. Così che tutto coloro che volevano pagarla in precedenza non hanno avuto la possibilità di farlo, spiegando che non si era in grado di raccogliere la loro adesione. E questo nonostante il Magistrato sapesse benissimo che quest’anno ci sarebbe stato il rinnovo delle cariche sociali».

Così che Montanini, Navarese e Baldini, aggiungono: «Pensiamo che per favorire il più ampio accesso dei soci alle elezioni, almeno bisognerebbe prima terminare la consegna». Considerando, però, che «la soluzione della possibilità di pagare la tessera il giorno stesso delle elezioni non è certo una soluzione accettabile».

Se le elezioni non fossero state spostate, il gruppo che ha sollevato la lunga serie di questioni si era detto pronto a «scrivere direttamente alle Misericordie d’Italia a norma dell’articolo 49 “Gestione straordinaria”».

Insomma, se ne vedranno ancora delle belle perché la “partita” in casa Misericordia sembra davvero soltanto appena iniziata. —



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