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Versilia

il caso  

Centenario della Vittoria, ritirate le locandine con i soldati italiani sbagliati

La locandina con l'immagine dei soldati russi
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La locandina con l'immagine dei soldati russi

Figuraccia dell'amministrazione di Seravezza, nei manifesti compaiono militari russi. Il presidente del consiglio comunale: «Me ne assumo la colpa, adesso concentriamoci sul programma»

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SERAVEZZA. Figuraccia dell’amministrazione seravezzina. A destare scalpore è stata l’immagine- di soldati russi – usata erroneamente nelle locandine delle celebrazioni del IV Novembre. «Un episodio vergognoso» secondo i consiglieri Elena Luisi e Riccardo Cavirani, e l’esponente della Lega Nord Francesco Speroni, che hanno sollevato il caso. Mentre la maggioranza si difende spiegando che è stato uno sbaglio dello studio grafico al quale avevano commissionato il lavoro.

Ritiro di tutte le locandine affisse nei luoghi pubblici e la ristampa immediata. È questo che ha chiesto la minoranza oltre a criticare fortemente la svista «da parte di chi sbandiera continuamente l’attenzione alla memoria», hanno detto i tre dell’opposizione.

Quelli in foto sul poster erano dei soldati russi dell’Impero zarista ritratti poco prima della battaglia di Tannenberg. Avrebbero dovuto esserci invece dei soldati italiani durante una delle azioni militari nel corso della Prima guerra mondiale. Infatti la locandina è relativa alle celebrazioni del IV novembre. È la festa dell’unità nazionale e delle forze armate. II 4 novembre è l’anniversario dell’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti del 1918, con cui si fa coincidere convenzionalmente in Italia la fine della Grande guerra.

«L’immagine dei soldati russi nelle locandine delle celebrazioni del IV Novembre è un errore dello studio grafico – spiega Riccardo Biagi, presidente del consiglio comunale - al quale abbiamo commissionato il lavoro. Una svista della quale non ci siamo avveduti al momento di autorizzare la stampa. Da parte nostra non c’è stata la dovuta attenzione. Me ne assumo la responsabilità, visto che ho gestito personalmente la cosa, e me ne scuso. Nelle future occasioni saremo più vigili».

Biagi ha anche invitato ad andare oltre la grafica e «dedicare la giusta attenzione al programma delle celebrazioni varate per il IV Novembre. Un programma articolato, intenso, che coinvolge tutte le nostre scuole, dal Comprensivo al Marconi, che punta a trasmettere sinceri valori di unità e di concordia». —
 

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