Il Tirreno

Versilia

la vergogna

L’ex distributore ostaggio del degrado biglietto da visita di Lido

Cesare Bonifazi
Le condizioni in cui versa l'ex distributore all'ingresso di Lido
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Le condizioni in cui versa l'ex distributore all'ingresso di Lido

Da dieci anni l’immobile attende una ristrutturazione. La proprietà: «Troppa burocrazia e abbiamo rinunciato»

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LIDO DI CAMAIORE. Come biglietto da visita non è certamente dei migliori: è praticamente la prima struttura che si vede di Lido di Camaiore, venendo da Viareggio. La pompa di benzina che si trova, per chi viene da Viareggio, subito dopo la Fossa dell’Abate (lato mare) è il primo “pugno nello stomaco” che si incontra sul lungomare lidese. L’edificio è cadente e indecoroso, la piazza trascurata, sporca e poco attraente. L’ex distributore sulla Fossa dell’Abate è in pieno stato d’abbandono: l’erba è alta e i calcinacci cadono in ogni dove. I rampicanti ormai sono cresciuti sulle transenne che servono a tenere lontani i vagabondi

La proprietà, Vincenzo Lardinelli, già titolare del Balena 2000 di Viareggio, che acquistò l’immobile tra il 2009 e il 2010 per un prezzo di 363 mila euro, più volte aveva valutato la possibilità di dare nuovamente vita a quel posto con un locale ma i suoi progetti sono sempre naufragati nel nulla.

Secondo le idee di Lardinelli i lavori avrebbero reso l’ex distributore un’attività commerciale e avrebbe portato alla riqualificazione la piazzetta tra via Sauro e viale Colombo (piazzetta Nassyria).

Troppa burocrazia, troppi permessi: «Dopo un po’ un imprenditore getta la spugna – ammette – non si può aspettare tanti anni per avere le concessioni necessarie da parte di tutti gli enti. Avevo elaborato un progetto con l’amministrazione Bertola e un altro con quella Del Dotto. In entrambi i casi ho trovato davanti un muro».

Troppe scartoffie; e poi l’imprenditore ha appena speso un’ingente somma per ristrutturare il Balena. Ma il problema del degrado rimane e su quello non ci sono autorizzazioni da richiedere.

«Ammetto che c’è stato un po’ di abbandono - dice - ma manutenerlo in quelle condizioni è oneroso e per il momento abbiamo fatto quello che ci era stato richiesto per metterlo totalmente in sicurezza».

Nel futuro potrebbe anche esserci l’idea di alienarlo: «Se trovassi un compratore, lo venderei - ammette - ma in quelle condizioni è molto complicato. Inoltre bisognerebbe trovare qualcuno disposto a metterci le mani seriamente». —


 

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