Attenzione
Quella strada che è diventata un’autostrada in pieno centro
I cittadini sollevano il problema del traffico lungo la via Pisano: nessun marciapiede e nessuno che rispetta i limiti di velocità «Non aspettiamo le tragedie»
VIAREGGIO
Ancora una tragedia su via Nicola Pisano, quell’arteria nel quartiere dell’ex Campo d’Aviazione che collega Torre del Lago al centro. L’ultimo in ordine di tempo quella di Alessandro Cecchi, il ragazzo di 27 anni, che è deceduto in seguito a un frontale con la sua moto contro un’auto. La conducente dell’auto sarà indagata per omicidio stradale.
I cittadini chiedono che venga messa in sicurezza: troppe le criticità. Non è bastato il limite di 40 chilometri orari, i mezzi continuano a sfrecciare, non ci sono marciapiedi. Un vero pericolo per chiunque la percorra.
A farsi portavoce della protesta dei residenti Massimo Cortese che ha deciso di inviare al Tirreno una lettera aperta al sindaco.
«Egregio dottor Del Ghingaro, sono un abitante di via Pisano. La mia casa è praticamente equidistante tra il luogo dove è morto Alessandro e il luogo dove persero la vita due anni fa un’anziana signora e il suo cagnolino, travolti sulle strisce pedonali. Mi rivolgo direttamente a lei perché qua da noi si ha l’impressione che “in centro” non sappiate nemmeno dove si trovi la via Pisano. Non è più una strada cittadina; è un’arteria trafficata, rumorosa e pericolosa, a ridosso della quale vivono migliaia di famiglie. Vi sfrecciano auto, moto, pullman e autobotti, decine di ambulanze. Non mandi i vigili a fare sopralluoghi, non servono. Venga lei. Suoni a qualche campanello, ci ascolti. Provi a camminare sulla via. Capisca di persona. Lei ha risanato il Comune e sta facendo molto per rendere più bella questa città. Ma a me non interessa una città più bella e risanata, se ci devo morire solo attraversando una strada». —
C.B.M.
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