Il Tirreno

Versilia

il bilancio del comune 

I revisori: con le partecipate i conti devono tornare

Donatella Francesconi
I revisori: con le partecipate i conti devono tornare

Va al voto del consiglio il quadro complessivo di Comune e società Il costo totale del personale pesa per oltre trenta milioni di euro

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«Sulla base dei dati previsionali elaborati per l’esercizio 2017 si stima una stabilità del volume dei ricavi ed un risultato economico positivo» per quanto riguarda l’insieme di Comune e sue partecipate, tutte comprese. Lo si legge nella “Relazione sulla gestione consolidata” che domani approda nella seduta del consiglio comunale chiamato ad affrontare questioni relative ai conti, come i i debiti fuori bilancio per 55.656,06 euro a carico del Comune.

Sul Bilancio consolidato di quello che ormai viene definito Gruppo pubblico locale (il Comune con tutte le sue partecipate qualsiasi sia la quota) pesa però il monito del parere dei revisori dei conti del Comune (presidente Marilena Cerri con i colleghi Luca Lupetti e Maria Cristina Bani). Parere nel quale si legge che «l’Organo di revisione esprime parere favorevole all’approvazione del bilancio consolidato 2017 del Gruppo amministrazione pubblica del Comune di Viareggio», ma con «raccomandazioni per il futuro». Così specificate all’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro (assessore al bilancio, Laura Servetti): «Che l’Ente risolva le problematiche connesse alla mancata conciliazione dei crediti e dei debiti con le partecipate; che l’Ente effettui un continuo monitoraggio sull’andamento economico finanziario degli organismi e alle aziende nei confronti dei quali esercita il controllo analogo».

A proposito dell’andamento economico-finanziario c’è un dato che balza agli occhi tra le tante cifre proposte dal bilancio consolidato e dai suoi allegati: quello del costo del personale che opera nelle società del Gruppo.

Al 31 dicembre 2017 questa spesa è stata complessivamente valutata in 30.159.777,35. Di questo, poco meno della metà di competenza del Comune (14.355,578,40 euro ). A seguire ci sono ICare (5.395.189 euro), Gaia (5.065.707,14 euro, Viareggio ha il 21,36%), Fondazione Festival Pucciniano (1.686.969 euro), Sea Risorse (1.501.888,25 euro, partecipata al 34,43%) Mover (1.430.738 euro, partecipata al 60%), Fondazione Carnevale (398.154 euro).

Il debito totale di quello che potremmo chiamare “Sistema Viareggio”, decisamente molto ridimensionato oggi rispetto alla vera e propria galassia societaria che ha ruotato per anni intorno all’Ente pubblico di piazza Nieri e Paolini, ammonta a quasi 166 milioni di euro (165.854.357,29) al 31 dicembre 2017.

Con un leggero aumento sul 2016, quando la cifra era di quasi 163 milioni (162.696.308,98).

Si tratta per lo più di debiti da finanziamento (105.608.783,38 euro). Così suddivisi.

La società “ICare” nata dalle ceneri della Viareggio Patrimonio sommate alla trasformazione di Asp ha debiti per finanziamenti che ammontano a 7.603.458 euro; Sea Risorse (rifiuti) alla stessa voce ha una cifra pari a 2.874.223 euro; il Festival Pucciniano ha debiti per finanziamenti indicati in 5.004.553 euro; la Fondazione Carnevale, invece, per 1.292.163 euro; Gaia, gestore del servizio idrico, indica una cifra pari a 36.322.765 euro. —



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