La protesta
Dalla Caritas l’appello: «Non donate abiti sporchi o rovinati»
Fuori dalla parrocchia vengono lasciati sacchi neri zeppi di vestiti da buttare In un caso anche indumenti intimi sporchi
VIAREGGIO
Chi svuota gli armadi e riserva gli abiti smessi a chi ne ha più necessità non sempre si fa il problema dello stato in cui sono vestiti e scarpe che dona. Lo raccontano i volontari della parrocchia di Don Bosco, raccogliendo la solidarietà delle altre associazioni di volontariato: «Ci sono state portate cose da bimbi sporche, macchiate, bucate... Addirittura mutande sporche» è lo sfogo, tramite la pagina Facebook “Viareggio mia” di Francesca Moriconi, una delle volontarie della Caritas alla parrocchia Don Bosco.
La quale lancia un appello accorato: «Vorrei chiedervi di fare beneficenza vera, no buttare tutto in un sacco nero, vestiti sudici, rotti, puzzolenti, tanto per far “vedere” che avete dato. Ci ritroviamo con roba assurda che è improponibile da dare a delle persone e specialmente bambini».
Un problema di materiale che viene destinato alla beneficenza, ma anche di degrado. Perché, continua Moriconi, «ci vengono depositati giornalmente, di nascosto, sacchi contenenti vestiti, cose che noi non teniamo, lasciati fuori alle intemperie. E dopo, con che coscienza la diamo alle persone in difficoltà? Siamo costretti a buttarla perché puzza di muffa, perché un cane passando di li ha fatto pipì sopra, perché c'ha piovuto dentro».
Martedì e venerdì mattina i volontari sono presenti in parrocchia e possono ritirare il vestiario. Altrimenti ci sono le altre parrocchie, i cassonetti gialli della Caritas, le altre associazioni sul territorio come è, per esempio, “Il Germoglio”.
Ed è proprio a quest’ultima, attivissima, associazione che si leva la voce di Rosa Mammi: «Non avete idea di cosa troviamo il sabato e la domenica fuori dal cancello. È più la roba da buttare, sudicia, che puzza, piena di muffa. Eppure i nostre volontari ci sono dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17. Eppure le persone vengono il sabato e domenica così nessuno le vede e buttano di tutto».
Lo sfogo pubblico è stata l’occasione di ritrovarsi come associazioni di volontariato al servizio di chi ha più necessità. E così Linda Amato ricorda: «Al Centro aiuto alla vita di Viareggio prendiamo vestiario da 0 a 3 anni». —
D.F.
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