Sicurezza
Odori, via ai controlli di vigili e Arpat insieme
L’annuncio della comandante Iva Pagni in commissione I consiglieri andranno in visita alla Morina in ottobre
Comandante della polizia municipale presente, ieri mattina, alla commissione consiliare “Ambiente”, chiesta dai consiglieri di minoranza (Lega, 5Stelle, Movimento cittadini, Forza Italia, Gruppo misto) e convocata dalla presidente Gloria Puccetti. «Ho chiesto sopralluoghi congiunti polizia municipale-Arpat sui vari siti», ha annunciato Iva Pagni, che ha aggiunto: «Arpat ha risposto che verrà e c’è già una programmazione». Alla domanda su quali impianti saranno oggetto di questi controlli, la comandante della Municipale ha risposto che «saranno controlli ad ampio raggio». Anche se - ha sottolineato l’assessore Federico Pierucci - resta il problema degli impianti al di fuori del territorio comunale per i quali una forma di collaborazione è essenziale. E ci stiamo lavorando».
Intanto, la commissione ha accolto la richiesta dei capigruppo Cinque stelle, Annamaria Pacilio, e Movimento cittadini Massimiliano Baldini, di una visita della stessa commissione all’impianto della Morina (Sea Risorse): visita che è stata fissata per il 12 ottobre. Impianto della Morina che - così l’assessore Pierucci - «è stato oggetto di numerosi accertamenti e non abbiamo notizia che Arpat abbia rilevato difformità». In un quadro che dal 2017 ad oggi vede - a detta di Pierucci - «una situazione radicalmente cambiata. Perché siamo riusciti a fare individuare da Arpat i cinque siti possibili fonti di odore (Pioppogatto, Morina, Salov, depuratore di Gaia e sede Sea in via Comparini, ndr) e Pioppogatto ha ricevuto sanzioni e ha dovuto ottemperare ad una serie di prescrizioni».
Sull’impianto oggi gestito da Ersu (da primavera 2017, dopo cinque anni di gestione delle due Sea) il Comune di Viareggio punta il dito, per il passato così come per il futuro. «Abbiamo dato parere contrario alla richiesta di ampliamento di Pioppogatto presentata alla Regione», ha dichiarato ieri Pierucci ed attualmente stiamo preparando le nostre osservazioni, per reiterare il parere contrario, alla richiesta in corso per l’ampliamento delle superfici utilizzate a Pioppogatto». Impianto che, tra l’altro, si candida a trattare 50.000 tonnellate annue di rifiuti organico contro le 15.000 che Viareggio intende accogliere al codigestore targato Sea Risorse ed oggetto di una raccolta di firme dei cittadini residenti in zona, contrari all’impianto con le sue possibili conseguenze ambientali.
Tra le questioni affrontate dalla commissione anche quella dei cattivi odori arrivati, nell’estate 2018, dal depuratore di Gaia che si è ritrovato - come da emergenza nazionale - a dover stoccare i fanghi di supero. «Gaia ha sbagliato a non avvisare subito i Comuni», sono state le parole della presidente della commissione ambiente Gloria Puccetti. «Entro fine ottobre», ha annunciato Pierucci, «le operazioni di trasporto del materiale saranno conclude, secondo quanto ha indicato Gaia stessa».
Infine, la questione delle segnalazioni dai Comuni che Arpat afferma di non aver ricevuto per il 2018. Alla richiesta di chiarimenti da parte di Pacilio, la comandante Pagni ha risposto di non capire cosa abbia sostanziato questa affermazione. —
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