Il Tirreno

Versilia

Presentato al Casale di Ripa «Aperto per ferie», la nuova pubblicazione del fotografo versiliese  

Il mare d’inverno a Lido di Camaiore nei suggestivi scatti di Andrea Bartolucci

Il mare d’inverno a Lido di Camaiore nei suggestivi scatti di Andrea Bartolucci

il libroÈ uscito un bel libro fotografico di Andrea Bartolucci. Si intitola Aperto per ferie ed è stato presentato nei giorni scorsi al Casale di Ripa. Il libro comprende una serie di foto del mare d’...

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il libro

È uscito un bel libro fotografico di Andrea Bartolucci. Si intitola Aperto per ferie ed è stato presentato nei giorni scorsi al Casale di Ripa.

Il libro comprende una serie di foto del mare d’inverno a Lido di Camaiore. Dice Andrea Bartolucci: «La bellezza si cela in ogni luogo, in ogni forma, basta saperla svelare agli occhi».

Versiliese di sangue, Bartolucci ha esposto foto in Europa e negli Stati Uniti. Il suo rapporto col paesaggio è antico: egli già visitò le cave sulle Apuane, fece splendide foto sui marmi.

Adesso ci prova con la spiaggia ma non è la sua spiaggia affollata, turistica, abitata da milioni di villeggianti. Egli coglie una spiaggia lasciata alla stagione dell’abbandono, dove gli ombrelloni sono chiusi, le barche hanno vele ripiegate, la rena non è calpestata ma è disegnata dal vento. Insomma si va verso una riviera autunnale che la riviera che verrà presto per calendario.

Il libro ha la prefazione del sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, e del giornalista e scrittore Adolfo Lippi. Quest’ultimo scrive. «Non hanno (le foto di Bartolucci, ndr) a vedere coi quadri di Moses Levy con la riviera liberty, fantastica, coloratissima, fauve, inzaccherata da incostumate damine in fruscianti abiti di seta e organzina. Nulla ricorda “Agostino” di Alberto Moravia romanzo di un’adolescenza inquieta trascorsa sulla battima viareggina. Non rimandano alle struggente romanzo di Susanna Agnelli “Vestivamo alla marinara” quando sulla spiaggia di Forte dei Marmi si faceva operetta e romanzetto tra arabescate onde ed amorazzi tra Virginia Agnello, madre di Gianni, e lo scrittore zingaresco Curzio Malaparte. Bartolucci descrive una geografia del distacco. Fa in modo che le prospettive divengano delle pure astrazioni, disegni che nulla hanno a che fare con la cronaca. Tanto così suscitano richiami di poesia, di nostalgia dove il silenzio costruisce momenti di calma fuori del tempo».

Le foto di Bartolucci comprese nel libro, tante e suggestive, vanno da particolari di cabine, file di ombrelloni disertati, giocattoli lasciati all’inutilità, risacche qua e là illuminate da squarci di sole stanco, già invernale.

Aggiunge invece il sindaco Alessandro Del Dotto: «Gli scatti di Andrea Bartolucci hanno il grande pregio di tradurre in immagini l’idea che Lido di Camaiore non possa e non debba rimanere una bella addormentata che si sveglia l’estate per poi ricadere nel terpore invernale. I nostri scorci, i nostri luoghi, le nostre tradizioni hanno un potenziale altissimo che deve essere concretizzato. Una camminata sulla spiaggia liberata dagli ombrelloni, battuta dal vento di libeccio, è un’esperienza che per molti di noi è quotidiana, ma per chi arriva in questa terra da altri luoghi può davvero diventare indimenticabile». —

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di Redazione web