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Supplenti in arrivo per le cattedre vacanti Cento resteranno vuote fino a fine ottobre
In corso le nomine per sopperire ai 300 insegnanti mancanti in Versilia: le difficoltà maggiori saranno per il sostegno
viareggio
Supplenti in arrivo per le circa 300 cattedre vacanti nelle scuole della Versilia. Da ieri sono iniziate a Lucca le nomine degli insegnanti che prenderanno il posto dei colleghi di ruolo in materne, elementari e superiori, ma che per vari motivi non sono oggi al lavoro. E quindi devono essere sostituiti. Le nomine, che vengono fatte in una seduta pubblica alla presenza delle stesse insegnanti che ambiscono alla supplenza, dureranno fino a martedì 2 e si serviranno delle graduatorie esistenti. Poi si passerà alla chiamata diretta. Secondo Donatella Buonriposi, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Lucca, «ci vorrà un altro mese prima che tutte le caselle vengano messe al loro posto».
Come già raccontato dal Tirreno, all’inizio dell’anno scolastico le cattedre nelle scuole versiliesi che non avevano l’insegnante di riferimento erano circa 300. Il motivo per cui l’assegnatario del posto non è in servizio può dipendere da un fattore accidentale, come la malattia, ma anche da una scelta precisa: quella di chiedere l’assegnazione provvisoria, che prevede un trasferimento annuale in un altro istituto. A richiederla sono soprattutto gli insegnanti che abitano in un altro Comune o addirittura in un’altra regione: molti, infatti, sono riusciti a conquistare l’agognato posto fisso, ma non nella zona dove vivono. Le domande di mobilità per riavvicinarsi a casa si aprono in genere a metà agosto; ma è con settembre, quando suona la prima campanella, che si ha il polso della situazione. L’altro elemento chiave è che, dei 300 posti vuoti nelle scuole, la stragrande maggioranza sono per il sostegno: 210. Il che comporta molti problemi per le famiglie che hanno bisogno di questo supporto scolastico.
La caccia ai supplenti è iniziata ieri a Lucca: i dirigenti scolastici scorrono le graduatorie disponibili e chiamano gli insegnanti in cerca di una supplenza annuale, che a quel punto hanno la possibilità di accettare o meno l’incarico. La prima seduta, che è una vera e propria assemblea pubblica con gli stessi candidati presenti, ha riguardato le scuole materne e le elementari. Poi si procederà con le medie e le superiori. «Martedì – spiega la professoressa Buonriposi – si chiuderà la procedura di selezione dalle graduatorie. Contiamo di aver sistemato entro quel giorno il 90% dei posti ordinari e il 60-70% di quelli di sostegno». In pratica 200 cattedre dovrebbero essere riempite nel giro di pochi giorni. E le altre 100? Resteranno in bilico per un altro mese. «L’obiettivo è colmare tutte le lacune al massimo entro la fine di ottobre – prosegue Buonriposi – con lo strumento della “messa a disposizione”, in pratica una chiamata diretta del dirigente scolastico. La situazione è migliorata rispetto all’anno scorso: allora le ultime caselle le riempimmo solo la notte prima di Natale. E poi le graduatorie sono in esaurimento: significa che ci sono meno persone in attesa di un incarico».
Resta una situazione più difficile per bambini e ragazzi che hanno bisogno del sostegno, il settore con il maggior numero di cattedre vacanti. Oltre che per la matematica, la materia dove si trovano più difficilmente i docenti in questo momento. —
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