Gioco
Viaggio nella cucina giapponese per lo chef viareggino Luca Landi
Il cuoco stellato del Lunasia vola oggi alla volta di Tokyo per una esperienza di tre mesi in uno dei migliori locali dell’Asia «Un’avventura emozionante»
VIAREGGIO
Partirà in aereo per Tokyo, dove lo attende una nuova, stimolante esperienza lontano dalla sua Versilia, nel miglior ristorante di cucina tradizionale giapponese. Luca Landi, chef stellato di Lunasia, in attesa della riapertura del ristorante dell’hotel Plaza di Viareggio (prevista per la prossima primavera), continua a fare esperienze in giro per il mondo. Utilizzando così l’anno sabbatico legato alla ristrutturazione del “suo” ristorante per nuove esperienze lavorative nei migliori locali del pianeta.
Dopo aver fatto esperienza negli Stati Uniti prima in California alla corte di David Kinch, chef del Manresa a San Francisco, e poi all’Alinea di Chicago fianco a fianco con il mitico Grant Achaz, Luca Landi ha deciso di spostarsi in estremo oriente alla scoperta della grande cucina giapponese. E, fino alla fine dell’anno, farà parte della squadra di Seji Yamamoto, uno dei mostri sacri della cucina kaiseki, ovvero la grande cucina tradizionale nipponica (nulla a che vedere - tanto per intendersi - con il sushi...)
«Dopo gli Stati Uniti - racconta lo chef del Lunasia - mi tuffo in questa nuova, affascinante esperienza a Tokyo. Mi aspettano tre mesi in cui avrò l’onore di lavorare gomito a gomito con Seji Yamamoto, chef del Ryugin, uno dei più quotati ristoranti di tutta l’Asia che si trova a pochi passi dal Palazzo dell’Imperatore a Tokyo. Sarà emozionante, perché avrò modo di scoprire un tipo di cucina molto particolare, lontana dagli stereotipi della cucina internazionale, che esalta i sapori di quel territorio. Perché lo faccio? Certamente non perché al mio ritorno a Viareggio voglia lanciarmi in piatti orientali. Sono interessato però a scoprire una nuova sapidità che - quella sì - potrei poi riprendere nella mia cucina».
Per Landi la parentesi giapponese sarà anche una esperienza di vita («Mi affascina molto il mondo orientale con i suoi riti e la sua spiritualità», confessa) prima di rigettarsi anima e corpo nella riapertura del Lunasia. «Quando, a cavallo di Capodanno, tornerò a Viareggio dovrò infatti rimettermi al lavoro in vista della riapertura del ristorante. E sarà anche quella una bellissima esperienza, perché dopo i lavori di ristrutturazione dell’hotel Plaza, Lunasia sarà totalmente rivoluzionato». Un’altra sfida. Alla quale pensare però dal prossimo anno... —
CLAUDIO VECOLI
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