Il Tirreno

Versilia

camaiore 

Invasione di vespe in centro

Cesare Bonifazi
L'esperto Mario Andreini
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L'esperto Mario Andreini

Il caldo insolito ha rimandato il periodo di letargo di questi insetti. I consigli dell'esperto: «Basta mettere una trappola adesso e nei primi mesi di primavera»

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CAMAIORE

Ronzano, sono fastidiose e pungono. Nel centro di Camaiore si sta assistendo in queste ore a una vera e propria invasione di vespe. E in molti i cittadini hanno fatto segnalazione a Municipale e vigili del fuoco. Ma il problema è facilmente risolvibile con una trappola costruita con oggetti che si possono trovare in casa.



I più impauriti hanno chiamato i vigili del fuoco, altri si sono limitati a cacciarle. Ma le vespe in queste ore sono molte e sembra che abbiano scelto proprio Camaiore per fare covo. Decine le telefonate. L’apicoltore e esperto di imenotteri Mario Andreini, che ricopre anche il ruolo di consigliere comunale per Forza Italia, avverte che è importante proteggersi dalle punture: «Quelle che vediamo - spiega - sono le cosiddette “vespule germaniche”, una specie piuttosto aggressiva dalle abitudini alimentari prettamente carnivore. Ma è bene non rischiare di farsi pungere perché potrebbe esserci in giro anche la vespa velutina, ritrovata nella zona di Sarzana, che può anche essere letale per l’uomo: ha fatto vittime in Francia. Ma non dobbiamo fare allarmismo: basta premunirsi e non si rischia».



«Non c’è mai univoca la ragione per cui uno sciame o una famiglia decide di stabilirsi in una determinata zona - spiega Andreini - il fatto che siano ancora in giro è dovuto sicuramente alle temperature che sono rimaste alte a lungo: questo ha posticipato il momento in cui la regina va in semi-letargo invernale. Sul perché proprio Camaiore è difficile dirlo - continua Andreini - evidentemente si è creato un microclima particolare a Camaiore, dato che siamo in una conca tra le montagne, che ne ha favorito la migrazione».



Per combattere l’invasione si può utilizzare dei prodotti chimici, che però sono dannosi per l’ambiente: «Ci sono i cosiddetti rimedi casalinghi che possono fungere in maniera succedanea - spiega - il sistema della bottiglia è quello più classico: basta prendere un contenitore di plastica per l’acqua, tagliare la parte superiore e ricollocarla a testa in giù dentro la bottiglia e fissarla. Poi si riempie la bottiglia di acqua zucchero e birra. Gli insetti vengono attratti dalle sostanze zuccherine e rimangono incastrate all’interno. È necessario mettere in campo questo sistema non solo adesso che c’è l’invasione ma anche nel periodo primaverile quando la regina fecondata vola per nutrirsi. Questo evita che si riproduca». Per allontanarle si può anche utilizzare un contenitore di alluminio aperto con del caffè macinato per moka a cui si può dare fuoco: crea un fumo che tiene lontano gli insetti. —



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