Gioco
Tremila alberi da monitorare per evitare altri incidenti
È la stima delle piante che si trovano sul lato delle strade e quindi sono prioritarie Rinviato ad oggi il sopralluogo del Comune per decidere tagli e abbattimenti
viareggio
Sarebbero circa tremila gli alberi di Viareggio da monitorare con maggiore attenzione rispetto agli altri, per evitare che i loro crolli causino incidenti e danni a persone o cose. Perché queste piante si trovano vicine alle strade.
La stima, non ufficiale, è dell’agronomo Fabrizio Cinelli. Che nel periodo 2013-2015 ha lavorato sulle piante a rischio caduta in pineta di Ponente, ma anche nella zona dello stadio dei Pini e sul viale dei Tigli. L’agronomo Cinelli stima in 15-20.000 piante il patrimonio ambientale della città. Ma quelle che devono essere più sottoposte a controlli, perché comportano a maggiori rischi, sono le piante a bordo strada. Stimabili in un 20% del patrimonio complessivo. «La stima – rammenta il professionista – è ovviamente approssimativa».
I controlli devono essere tanti e frequenti nel tempo. Un lavoro immenso, che il Comune – spiegano dall’amministrazione – «sta già facendo. Con le potature necessarie in pineta di Ponente, come sul viale dei Tigli». Nel frattempo lunedì mattina è crollato un pino di oltre 15 metri di fronte all’istituto alberghiero in Darsena. Senza che nessuno si facesse male, per fortuna. L’albero, si è spiegato, non era tra quelli segnalati per l’abbattimento. Un po’ tutti gli esperti, non solo i tecnici comunali, confermano che fosse difficile prevederne la caduta: non era malato, solo molto vecchio. Fatto sta che si è schiantato a terra e sotto il suo enorme peso ha travolto tutto.
Ieri il sopralluogo che era stato deciso dopo il crollo del pino non si è tenuto: due professionisti che avrebbero dovuto avviare il monitoraggio delle altre piante della pineta di Levante sono stati impegnati nel rogo sul Monte Serra nel Pisano. Il sopralluogo è stato rinviato ad oggi e a quel punto si saprà, o si dovrebbe sapere, qual è la situazione nella pineta di Levante. E quante e quali alberi debbano essere potati o abbattuti, perché a rischio crollo. Al momento non ci sono statistiche ufficiali, anche se la relazione che l’agronomo Francesco Lunardini ha consegnato alla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca e poi al Comune dovrebbe aver fornito una mappa del rischio. Di cui al momento non si conoscono pubblicamente i contenuti. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
