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Piano straordinario sui cattivi odori La Regione raccoglie l’sos dei sindaci

Donatella Francesconi
Piano straordinario sui cattivi odori La Regione raccoglie l’sos dei sindaci

L’annuncio dell’assessore Federica Fratoni: bisogna trovare una soluzione, ci vuole la disponibilità di tutti

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Azioni «straordinarie» per l’emergenza cattivi odori a Viareggio e Versilia, oggi che alle maleodoranze viareggine si sono aggiunti torba che brucia e depuratori strapieni di fanghi essiccati. Le mette sul tavolo, come programma per le prossima settimane, l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni, rispondendo al Tirreno: «Il 2 ottobre mi vedrò con i Comuni per la riunione del Collegio di vigilanza sulla balneazione», sono le parole dell’assessore, «e al termine sarà l’occasione per fare il punto anche sulla questione degli odori. Vediamo se possiamo immaginare qualche soluzione di carattere straordinario: ci vuole un po’ la disponibilità di tutti». Ed il punto centrale è quello di chi segnala cosa: Arpat insiste sul ruolo delle forze di polizia sul territorio, a partire dalla polizia municipale. Ma i Comandi della Versilia non hanno fatto arrivare ad Arpat alcuna segnalazione per la pur difficile estate 2018, come ha dichiarato ufficialmente la stessa Agenzia regionale per l’ambiente nei giorni scorsi. E così è come se l’aria su Viareggio e dintorni profumasse sempre di violetta. «La collaborazione con le polizie municipali è essenziale», sottolinea Fratoni. Ma sono necessari risorse, perché le Municipali di notte non sono in servizio. E così, ancora, il fenomeno della cappa di cattivi odori che si stende su Viareggio diventa inesistente.

In attesa dell’incontro Regione-Comuni, la presidente della commissione ambiente del consiglio comunale di Viareggio - Gloria Puccetti - ha convocato per venerdì la commissione, su richiesta dei consiglieri di minoranza (Lega, Cinque stelle, Forza Italia, Gruppo misto, Movimento cittadini) all’indomani dell’incendio della torba sui terreni del comune di Massarosa. Tra le questioni che Puccetti intende affrontare anche quella della posizione di Arpat sulla vicenda cattivi odori notturni.

Un fenomeno che viene segnalato per la prima volta nel 2000, quando il quartiere Varignano raccoglie le prime firme contro ciò che si leva dall’allora impianto di compostaggio Biofertil, oggi diventato la Morina della società pubblico-privata Sea Risorse. Oggi all’odore della Morina (umido, pesante, che arriva in condizioni di escursione termica forte tra giorno e notte) si è aggiunto quello che deriva dall’impianto di trattamento dei rifiuti indifferenziati a Pioppogatto. E, nell’estate appena terminata, sono arrivati i miasmi dei fanghi stoccati nei depuratori Gaia di Viareggio, Camaiore e Pietrasanta, per l’emergenza nazionale che vede il materiale prodotto non più adatto all’agricoltura.

Di «emergenza che deve essere affrontata con determinazione e chiarezza» parlano oggi il segretario del Pd di Viareggio, Leonardo Betti ed il capogruppo dello stesso partito, Luca Poletti. «C'è oggi più che mai bisogno di affrontare questo tema con rigore e serietà per programmare rapidamente interventi utili e risolutivi», continua il Pd sostenendo la necessità di un incontro tra tutti i soggetti coinvolti (ma il gruppo di lavoro in Regione è stato creato ormai un anno fa e da tempo non si riunisce) « affinché si attivino azioni decise, scritte nero su bianco. Un vero e proprio accordo con l'indicazione delle cose da fare, delle risorse che verranno messe a disposizione e i tempi di realizzazione». —



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