Gioco
Tassa di soggiorno 2019 anche per la promozione
L’annuncio dell’amministrazione in commissione “Attività produttive” Le categorie mettono in guardia: «Non si fa informazione turistica tanto per fare»
Nel 2019 una quota «interessante» della tassa di soggiorno (per il 2018 calcolata su una previsione di 1,3 milioni) sarà destinato «anche alla promozione turistica». Oltre che a Pucciniano e Carnevale. È l’annuncio fatto ieri mattina dal vice sindaco Valter Alberici, presente con l’assessore Patrizia Lombardi alla riunione della commissione consiliare “Attività produttive” presieduta da Pietro Guardi e richiesta dai consiglieri di minoranza. Una promozione che Alberici declina «sul web, attraverso i social, utilizzando gli strumenti più moderni. Idee ne abbiamo, una volta individuata una cifra interessante sarà nostra cura condividerla con le categorie».
La prima risposta ad Alberici è arrivata proprio da Guardi che è anche presidente dei balneari viareggini: «Non basta un sito od una pagina sui social. La promozione va supportata da un’analisi di ciò che i turisti cercano. Non si può fare informazione turistica tanto per fare. Ma va fatta mirata per capire dove vogliamo andare». Concetto analogo è stato espresso da Michele Montemagni (Assocamping): «Quando si parla di promozione bisogna sapere di cosa si ragiona. Altrimenti si buttano via i soldi». Condizione da evitare ancor più in momenti di crisi come è stata l’estate 2018: «Se siamo qui a parlare», ha aggiunto Montemagni, «è perché siamo riusciti a contenere i danni». Ma adesso «e non a maggio, va programmata la stagione 2019, iniziando dagli eventi».
Per Confesercenti Valentina Cesaretti ha posto una domanda cruciale all’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Perché l’assenza del Comune di Viareggio alla riunione per l’Ambito turistico Versilia definito dalla Regione? C’è un’altra strategia di Viareggio rispetto alla Versilia?». Su questo Alberici non ha risposto: «La commissione non è un tavolo di concertazione. Questo è una tavolo richiesto dalle minoranze e per regolamento bisogna concederlo. Altrimenti non è che a me interesserebbe tanto...».
Ma i temi rimangono tutti aperti, al di là delle diverse posizioni politiche, come sottolineato da Massimiliano Baldini, capogruppo Movimento cittadini, che ha chiesto alla commissione di lavorare sempre come fatto ieri. «La Regione», ha ricordato la rappresentante di Asshotel, Rosaria Francavilla, «ha chiesto ai Comuni di far pervenire la propria pubblicità turistica. L’estate 2018 ha visto un calo di presenze generalizzato: se il trand continua e non siamo pronti sul mercato caleremo ancora». Ed una “scossa” è arrivata anche dall’intervento di Rodolfo Pasquini, direttore di Confcommercio provinciale: «Non nego che vi siano tavoli aperti con l’amministrazione. Ma dobbiamo darci delle priorità. Lavorando per obiettivi mirati. E, mi dispiace ricordarlo, qui vicino aprirà “Bussoladomani” e dobbiamo trovarci pronti».
Per Federalberghi, la presidente degli albergatori viareggini Elisabetta Bellotti ha posto un quesito chiave: «Che fine ha fatto l’idea di un’unica Fondazione culturale?». Perché una cosa emerge con certezza dalle parole dei rappresentanti delle categorie dell’offerta turistica viareggina: «Se parte della tassa di soggiorno deve andare a Pucciniano e Carnevale sarebbe opportuno che un rappresentante delle categorie sedesse nei rispetti consigli di amministrazione». Insomma, non sono lirica e coriandoli il futuro turistico di Viareggio. —
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